Più carte di credito contro l’evasione fiscale

10 milioni di carte di credito in più in circolazione farebbero calare del 3,6% l'economia sommersa.

Una maggiore diffusione delle carte di credito contro l’evasione fiscale. Il governo pensa a un provvedimento che potrebbe arrivare prima della fine dell’estate per favorire l’utilizzo della moneta elettronica e contrastare, anche per questa via, gli evasori fiscali, i furbetti del contante e delle prestazioni pagate in nero.

Il provvedimento prenderebbe la forma di un decreto congiunto del ministero dell'Economia e delle Finanze e dello Sviluppo economico. Tra le misure contenute nel provvedimento e che mirano appunto a stimolare l’uso della carte di credito, una riduzione delle commissioni, specie per i pagamenti di cifre basse, e incentivi per una più ampia diffusione dei Pos anche tra i commercianti.

Più in dettaglio il decreto dovrebbe fare perno su quattro principi: trasparenza; divieto di commissioni a pacchetto; correlazione della commissione da pagare al volume delle transazioni, con tanto revisione periodica, che incentivi gli esercenti ad aumentare il pagamento elettronico; incentivi ai pagamenti elettronici sotto la soglia di 30 euro, con commissioni più basse.

Rimarrebbero invece fuori dal decreto possibili interventi di defiscalizzazione dei pagamenti elettronici o di tassazione del contante, di cui pure si era parlato.

Del resto l'Unione europea entro mercoledì procederà a stabilire un tetto alle tariffe interbancarie, in pratica al costo di una transazione con carta di credito o debito che la banca che ha emesso quella carta carica alla banca dell'esercizio commerciale dove il pagamento è stato eseguito. Le tariffe fissate da molti operatori non sono infatti ritenute concorrenziali.

L’Istituto per la competitività I-Com, ha realizzato uno studio basato su dati forniti dalla Banca centrale europea: 10 milioni di carte di credito in più in circolazione, un aumento inferiore a quello registrato nel nostro Paese tra il 2006 e il 2011, farebbero calare del 3,6% l'economia sommersa facendo recuperare all’erario, in termini di evasione fiscale, più di 5 miliardi di euro. Già un milione in più di carte di credito in giro porterebbe a una variazione del Pil del +0,65%, 10 miliardi di euro.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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