Consumatori: indice di fiducia sotto la media europea

Dati contrastanti con quanto comunicato di recente dall’Istat che rileva invece una decisa ripresa della fiducia dei consumatori a giugno 2013.

La fiducia dei consumatori italiani è immobile, ferma sui livelli dell’anno scorso. Secondo il Global Survey di Nielsen, società americana di rilevazione dati sui consumi e sull’utilizzo dei media, l’indice di fiducia nel secondo trimestre del 2013 è fermo a quota 41, come nello stesso periodo del 2012.

L'Italia scivola così al di sotto della media europea, 71 punti, e di quella mondiale che è invece di 94 punti. Peggio di noi la Croazia, 45 punti, e il Portogallo, 33 punti. Facendo il raffronto tra il primo trimestre 2012 e lo stesso periodo del 2013 l’indice è in calo quest’anno di un punto, a 44 (da 45 nei primi tre mesi del 2012).

Dati non proprio in sintonia con quanto comunicato di recente dall’Istat che rileva una decisa ripresa della fiducia dei consumatori in Italia a giugno 2013: al 95,7 dall’86,4 di maggio. Un balzo che porta l'indice ai massimi da marzo 2012.

C’è da dire però che il dato - oggetto di critiche da parte di economisti e associazioni di consumatori - è stato condizionato dalle introdotte innovazioni metodologiche relative al campione preso in esame e alle tecniche di rilevazione adottate dall'Istituto nazionale di statistica, guidato fino ad aprile da Enrico Giovannini, attuale Ministro del Lavoro.

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