Fiat non lascerà l’Italia: parola del ministro Zanonato

Il titolare dello Sviluppo economico: "Fiat resta in Italia. Il mercato dell'auto deve riprendersi, quando gli ho parlato ho trovato un Marchionne che non ha intenzione di andare via".

Fiat non lascerà l’Italia. Ne è convinto il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato intervenuto oggi a margine del congresso dell'Ordine nazionale degli ingegneri a Brescia. Il ministro non mostra dubbi:


“la Fiat resta in Italia. Il mercato dell'auto deve riprendersi, quando gli ho parlato ho trovato un Marchionne che non ha intenzione di andare via. Mi batterò perché la Fiat resti in Italia".

Anche perché, ha proseguito il titolare dello dicastero dello Sviluppo:

“da parte di Marchionne c'è la disponibilità ad un confronto, per affrontare tutte le tematiche".

Intanto il tavolo per il rilancio dell’automotive fortemente voluto dal ministro e che doveva essere convocato entro luglio è saltato. Poi:

"la sentenza della corte costituzionale ha allungato i tempi".

La Consulta martedì ha accolto il ricorso della Fiom-Cgil considerando costituzionalmente illegittima l’esclusione dei rappresentati Fiom dalle Rsa solo perché non avevano firmato il contratto aziendale.

Zanonato non dà risposte su potenziali eco incentivi per il settore dell’auto ma il governo, dice, punta a:

"premiare le filiere più innovative”.

In che modo il ministro non lo spiega ma aggiunge:

"sono andato a vedere lo stabilimento Fiat di Grugliasco dove è stato investito più di un miliardo, per un sistema produttivo altamente automatizzato dove lavorano più di mille persone, e dove si produce la Maserati Ghibli per una fascia non altissima dove competerà con grandi marchi europei”.

Da qui la convinzione di Zanonato, che in realtà sembra più un auspicio: il Lingotto non abbandonerà il Paese.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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