Quanto sono aumentati i prezzi con l’introduzione dell’euro

Quanto sono aumentati i prezzi con l'introduzione dell'euroIl decimo compleanno dell'euro non cade in un momento felice per le tasche degli italiani. Nell'ultimo decennio, infatti, si è registrato un aumento medio dei prezzi al consumo (+21%) e contemporaneamente una crescita più lenta dei redditi pro capite (+14%); di conseguenza c'è stata una riduzione del potere d'acquisto pari al -7%. I dati diffusi da Altroconsumo fotografano una situazione assai difficile per i bilanci familiari, poiché emerge una crescita notevole delle principali voci di spesa.

I rincari hanno infatti riguardato il trasporto marittimo (+147%) e aereo (+61%), i treni (+46%), le utenze per acqua (+52%) e gas (+34%), le bevande alcoliche e i tabacchi (+53%), l'istruzione (+26,5%) e la ristorazione (+28,9%).

I premi Rc auto sono aumentati enormemente in città come Napoli (+122%) e Palermo (+77%), mentre a Roma le polizze assicurative per le moto hanno subito un'impennata del +136%.

Un aumento contenuto si è avuto, invece, nel settore dell'abbigliamento e delle calzature (+17,9%) e dell'arredamento (+20,5%), nelle spese per tempo libero e cultura (+10,9%) e nella sanità (+2,8%).

In generale, la crescita dell'inflazione è stata in media del 2,3% annuo. Il trend è stato lineare, ad eccezione nel biennio 2007-2008, quando i generi alimentari e l'energia subirono i ricarichi improvvisi sui prezzi dei cereali e del petrolio. Il costo del grano, della farina e degli altri derivati dei cereali è aumentato in linea con l'inflazione fino al 2007, per poi compiere un deciso balzo in avanti che non si è ancora arrestato.

Come sottolinea l'analisi dell'associazione dei consumatori, non è stato il passaggio all'euro a determinare gli incrementi di maggiore portata. La crescita di prezzi e tariffe è stata condizionata soprattutto dagli ostacoli alla concorrenza e dall'inefficienza industriale. Non a caso, c'è stato un abbassamento dei prezzi proprio in quei settori rimodellati con le liberalizzazioni e con forme distributive alternative.

Via Altroconsumo.

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