Senza sigarette i soldi non vanno in fumo

Senza sigarette i soldi non vanno in fumoFa male alla salute e danneggia il portafoglio: un pacchetto di sigarette al giorno costa 1.500 euro l'anno. E con la manovra i prezzi saliranno 11, 8 milioni di fumatori.

Nel 2010, in Italia, sono stati venduti 87 milioni di chili di sigarette. Un chilo corrisponde a cinquanta pacchetti da venti. In media, un fumatore consuma 13,6 sigarette al giorno.

Il 41,4% degli ex fumatori dice di aver smesso di fumare per motivi di salute, il 35,9% perché fa male, il 5,9% per la nascita di un figlio e il 3,4% per risparmiare. Dalle accise sulle sigarette (58,5% sul prezzo di vendita) lo Stato ricava 10,48 miliardi di euro, di cui 7,5 spesi poi in costi sanitari.

Con la nuova manovra del governo le accise sui tabacchi lavorati aumenteranno.

Dopo venti minuti dall’ultima sigaretta la pressione sanguigna tende a normalizzarsi; dopo otto ore il livello di monossido di carbonio nel sangue scende verso la norma e s’incrementa il livello di ossigeno; dopo 24 ore i capelli, la pelle e l’alito non hanno più l’odore del fumo; dopo 48 ore il senso del gusto e dell’olfatto migliorano; dopo 72 ore è più facile respirare e aumenta la capacità polmonare; dalle due settimane ai tre mesi aumenta il livello di energia, il viso è più roseo e rilassato, la pelle più luminosa e i capelli più splendenti; dopo nove mesi tosse, congestione, fatica e respiro corto diminuiscono.

Dopo cinque anni il rischio di decesso per tumore polmonare si riduce progressivamente del 50% circa, diminuisce il rischio di sviluppare tumori in altre sedi anatomiche: bocca, esofago, faringe, laringe, reni, vescica e pancreas.

Via Vocearancio.

  • shares
  • +1
  • Mail