Equitalia più morbida con il Decreto del Fare: cosa cambia per il contribuente

Entro 9 mesi dalla conversione in legge del Dl del Fare il governo stilerà una relazione sugli effetti delle modifiche al decreto.

Equitalia sarà più morbida con il contribuente, privato o impresa, in debito con il Fisco. Le commissioni della Camera che si sono occupate della conversione del Decreto del Fare (in aula si vota oggi alle 13) hanno stabilito importanti novità. Vediamo.

Sequestro amministrativo dei beni - Innanzitutto imprese e professionisti indebitati con il Fisco non potranno più subire il fermo amministrativo dei beni strumentali alla propria attività. Non oltre 30 giorni dalla notifica del preavviso di fermo il debitore deve dimostrare che il proprio automezzo gli serve per la sua attività lavorativa.

Dilazione pagamenti in 120 rate - Il totale delle rate passa da un massimo di 72 a 120. La decadenza dalla rateazione non si ha più con il mancato versamento di due rate consecutive ma dopo otto rate, pure non consecutive, non versate.

Pignoramento immobiliare - È possibile effettuarlo solo a carico del contribuente la cui posizione debitoria superi i 120mila euro. L'abitazione principale in ogni caso non può mai essere pignorata sempre che il contribuente dimostri di risiedervi anagraficamente, che l'immobile non sia di lusso e che sia la sola sua proprietà.

Pingoramento dello stipendio - Se viene pignorato il quinto dalla busta paga l'ultima mensilità accreditata rimane al debitore.

Entro 9 mesi il governo stilerà una relazione sugli effetti delle modifiche al decreto, in particolare, su quanto incasserà Equitalia dopo i cambiamenti pro contribuente.

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