Air France pronta a soccorrere Alitalia

Un percorso tortuoso durato cinque anni ci riconduce al punto di partenza: la compagnia aerea di bandiera del nostro Paese è in sofferenza economica e non ce la può fare da sola.

Per completare il paradosso (ma è poi un paradosso?) a sostenere Alitalia sarà quasi sicuramente Air France, lo stesso soggetto disposto nel 2008 a comprare la moribonda vecchia Alitalia. Allora fu l'iniziativa autarchica di Berlusconi a "scongiurare" la francesizzazione dei nostri aerei, anche se contestualmente alla formazione della nuova società Alitalia CAI (Compagnia aerea italiana) il 25% fu ceduto proprio al gruppo Air France-KLM.

Oggi, dopo un quinquennio di bilanci non entusiasmanti a salvare i conti arriva, guarda caso, proprio Air France, l'unico socio che abbia mai avuto davvero i soldi, a parte naturalmente i contribuenti italiani che sganciarono, attraverso le loro tasse, circa 3 miliardi. Il comunicato dell'amministratore delegato della compagnia franco-olandese Alexandre de Juniac suona come la ramanzina di un maestro che si è stufato di essere paziente:

Il management ha presentato al consiglio di amministrazione un piano industriale, che è in corso d'esame da parte dei principali azionisti, in particolare, Air France-KLM. Siamo al fianco di Alitaliaper aiutarla nel suo risanamento e nel suo sviluppo e saremo molto vigilanti e esigenti sulle condizioni finanziarie ed economiche del suo risanamento

Gli aiuti per Alitalia dovranno arrivare dalle banche, specifica però il manager francese, e, in questo periodo in cui la stretta del credito è sempre dietro l'angolo, la prospettiva non è incoraggiante. Insomma Air France sembra volersi ritagliare un ruolo di "regista" nel risanamento (si spera definitivo) di Alitalia, ma non vuole sborsare euro direttamente.

La storia della compagnia aerea italiana sembra, fin dal suo inizio, dipinta da grandi pittori senza pennello: si parla e si progetta, ma non si allentano mai i cordoni della borsa.

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