Dl lavoro, il Senato sblocca 20 miliardi per coprire i debiti delle PA

Terminato l'esame degli emendamenti al decreto lavoro al Senato: accettato un emendamento per lo sblocco di 20-25 miliardi per il pagamento dei debiti delle PA

Via libera all'unanimità da parte del Senato alla garanzia dello Stato a partire dal 1 gennaio 2014 per consentire lo sblocco, secondo le stime, di altri 20-25 miliardi di euro di debiti della Pa, per i pagamenti di crediti di parte corrente certificati.

L'emendamento al Dl lavoro, presentato dal senatore del Pd Giorgio Santini, prevede l'istituzione di un fondo di garanzia alla Cassa depositi e prestiti che, almeno nelle intenzioni manifeste, garantirebbe il pagamento di tutti gli arretrati dello Stato entro i primi mesi dell'anno prossimo.

"In questo modo si potrà dare ulteriore ossigeno alle aziende, compiendo un'operazione di giustizia economica per il Paese, che il Pd chiede da tempo, affinché la pubblica amministrazione saldi i suoi debiti nei confronti delle aziende."

ha spiegato lo stesso senatore del Pd. Il fondo alla Cdp costituirà la garanzia da parte dello Stato verso le banche per il pagamento di questa ulteriore, e pare ultima, tranche, che si aggiunge ai 40 miliardi già approvati e che riguarda i debiti di parte corrente.

Il tasso massimo di sconto previsto per il fondo è del 2%: sostanzialmente le imprese creditrici potranno cedere il credito certificato ad una banca o ad un intermediario finanziario; a cessione avvenuta il nuovo ente potrà chiedere la ristrutturazione dello stesso debito:

"La garanzia dello Stato cessa al momento della ristrutturazione. L'amministrazione debitrice può contrattare con una banca o un intermediario finanziario, la ristrutturazione del debito, a condizioni più vantaggiose, previo contestuale rimborso del primo cessionario."

Il viceministro dell'economia Stefano Fassina ha accolto con favore l'emendamento, parlandone come la misura più incisiva dell'intero decreto:

"La garanzia dello Stato all'anticipazione bancaria può infatti portare a rapida conclusione i pagamenti dell'intero stock di arretrati, sbloccare decine di miliardi di risorse e dare ingente liquidità per gli investimenti produttivi."

ha detto il viceministro del Pd.

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