Bersani: niente rinvio per l’indennizzo diretto Rc Auto

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Assomiglia sempre più a un due di picche, quello rifilato dal Ministro dello Sviluppo Economico Pier Luigi Bersani all’associazione delle compagnie assicurative ANIA. Oggetto del rifiuto non un invito a cena ma il rinvio della tanto temuta procedura di indennizzo diretto nel settore Rc Auto.

Il provvedimento, che é stato pubblicato ieri nella Gazzetta Ufficiale N.199 (Decreto del Presidente della Repubblica 18 luglio 2006, n. 254), prevede che le regole della CID, Convenzione Indennizzo Diretto, vengano estese automaticamente a tutti gli incidenti d’auto (eccezion fatta per le gravi lesioni ai passeggeri) anche senza la firma del modulo. Le nuove regole “dovrebbero” in vigore dal gennaio prossimo, il condizionale è d’obbligo. Secondo il Ministero “I cambiamenti sono radicali, é vero, ma i problemi non si risolvono con i rinvii”. Mentre per l’Ania é “impossibile” far partire le nuove regole da gennaio poiché rimane da far luce su alcuni quesiti importanti, posti dal decreto, come quelli relativi allo scambio di informazioni tra le compagnie. Già annunciati tavoli tecnici tra Ministero, Ania ed Isvap, obiettivo: fissare i valori medi dei risarcimenti; le riunioni faranno da apripista alla creazione di un comitato tecnico. Nel contempo si apriranno anche tavoli tecnici con i consumatori, volti al monitoraggio delle misure oggetto del decreto.

Insomma il decreto sulle liberalizzazioni non smette di suscitare polemiche. Ogni volta che si prospetta qualche cambiamento appare come buon passo per alcuni e un passo indietro per altri.

Abbiamo già detto (leggi) di come le nuove regole prevedono che gli assicurati danneggiati potranno rivolgersi alla propria compagnia per chiedere il risarcimento del danno. Ciò dovrebbe comportare un notevole risparmio di tempo in quanto è la propria compagnia a risarcire il danno senza aspettare i tempi della controparte, ma ci sarà anche un risparmio di denaro?

A sentire l’ANEIS, l’associazione che raggruppa gli esperti in Infortunistica (le Agenzie di Infortunistica Stradale), no. Anzi secondo l’associazione esiste il grave e fondato rischio che la categoria venga spazzata via e, cosa peggiore, che le vittime della strada restino senza assistenza legale stragiudiziale.

Diversi i punti di divergenza con il Ministero (leggi), sintetizzando:

  • Il liquidatore rimarrà sempre tale, sia che sia quello della Compagnia del lesionato, sia che sia quello della Compagnia di controparte, per cui il cittadino non ci guadagnerà un bel nulla!! Perché mai il “tuo” liquidatore dovrebbe trattarti meglio del liquidatore della parte avversa?
  • Le vere lobby che da sempre speculano sui sinistri sono le stesse Compagnie di Assicurazione e i loro liquidatori, che anzi usciranno enormemente rafforzate.
  • Il Regolamento Attuativo dell’art. 150 recita testualmente che le uniche spese accessorie che per legge le Assicurazioni saranno tenute a risarcire al cliente, saranno unicamente quelle per la perizia medico legale. Il cittadino, che fino ad oggi poteva contare sull’aiuto delle Agenzie e degli avvocati specializzati, se si rivolgerà ad esse non sarà più risarcito dalle Assicurazioni per l’opera da loro svolta.

Sono quindi esclusi per legge gli onorari professionali stragiudiziali, e quelli dei legali specializzati, cioè quel 5%-10% percepito dai suddetti esperti.

Altra categoria sul piede di guerra quella dei carrozzieri, il principale argomento di discussione é il seguente: dato che le compagnie assicuratrici potranno offrire agli assicurati il risarcimento del danno in forma specifica saranno cioè le assicurazioni e non più i cittadini a scegliere le carrozzerie cui affidare la riparazione della vettura incidentata. Quindi sarà la stessa compagnia d’assicurazione ad accertare, quantificare ed liquidare il danno. Come diretta conseguenza per consumatori, sarà sempre più difficile la piena realizzazione del diritto al risarcimento, considerato che si verrà a stabilire un rapporto ineguale tra danneggiato e assicurazione, venendo a mancare la figura di un soggetto terzo che verifichi la giustezza del danno in fase stragiudiziale.

“L’indennizzo diretto cosi formulato – afferma il presidente di CNA Autoriparazione Ivo Bobini – penalizza fortemente la nostra categoria. Le imprese di carrozzeria (17500 in tutta Italia) si vedranno costrette ad operare in quadro di mercato fortemente disturbato dalla posizione dominante delle assicurazioni, capaci di imporre le “proprie” carrozzerie e creando cosi inevitabili conseguenti difficoltà per gli operatori del settore. Con il risarcimento in forma specifica il lavoro per le carrozzerie sarebbe ridotto del 40%.” Sarebbe un bel regalo per le assicurazioni.

Ai posteri l’ardua sentenza.

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