Autorità per l'energia elettrica il gas: dal 2008 via libera agli indennizzi contro i black-out!

rete elettrica black-out

Avete presente il domino? Io ci gioco a modo mio. Metto i tasselli in fila uno dietro l'altro con le facce numerate rivolte a Est e disegno una serpentina (più lunga é, meglio é). Una volta finito mi metto davanti alla prima tessera e gli do un piccolo colpetto come se stessi giocando a biglie. Risultato? Uno dopo l'altro i tasselli crollano davanti ai miei occhi. Giù tutti, fino all'ultimo! La rete elettrica nazionale é un pò così. Cade un albero in svizzera e ci ritroviamo tutti al buio.

Nel caso non l'aveste capito mi riferisco al black-out che nella notte tra il 27 e il 28 settembre 2003 fece piombare tutta l'Italia nell'oscurità più totale, ve lo ricordate?

Io si. Per quasi 12 ore l'intero Paese rimase senza luce. I danni economici ammontarono a centinaia di milioni di euro.

Ora a distanza di tre anni sono partiti i primi avvisi di garanzia. (leggi) Si, perché, a causare l'interruzione del servizio di illuminazione, secondo la procura di Torino, sarebbe stato il "fallimento delle strategie di difesa del Grtn", individuato come diretto responsabile nell'ambito di un'inchiesta che ha portato ad agosto al rilascio di otto avvisi di garanzia, con l'ipotesi di reato di "disastro colposo".

Sul blackout, che lasciò l'Italia al buio per diverse ore, in un evento senza precedenti dal 1963, indagarono le procure di Torino e Roma, e le autorità di Italia, Svizzera e Francia.

All'origine del black-out un guasto in svizzera, originariamente casuato dall'urto accidentale tra un albero e un cavo dell´alta tensione presso la linea sul passo del Lucomagno. Incidente che portò a un sovraccarico di tutte le reti contigue e un loro conseguente autospegnimento per motivi di sicurezza.

La commissione nominata dal ministero delle Attività produttive dopo il blackout, in un rapporto del 28 novembre 2003 indicava forti responsabilità per il collasso del sistema elettrico italiano dovuto "alla mancanza di un sistema adeguato di difesa, allarme e monitoraggio nella parte della svizzera italiana, pur evidenziando lacune nel comportamento del gestore elvetico." Con una rete come la nostra fortemente dipendente dall'estero (il ricorso alle importazioni nette, tra il 1963 e il 2001, é aumentato di oltre 37 volte) non c'é da stupirsi. Il problema dei black-out infatti è principalmente legato alla “dipendenza dalle fonti fossili e dall'alta incidenza delle importazioni."

Perché parliamo di Black-out? Ne parliamo perché ieri l'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha pubblicato un Documento di consultazione che "formula varie proposte per l'introduzione di un sistema di indennizzi ai clienti finali per risarcirli dai danni causati da interruzioni del servizio elettrico particolarmente lunghe ed estese."

Indennizzi se l'interruzione si prolunga oltre le 24 ore in condizioni eccezionali (eventi riconducibili a fenomeni meteorologici avversi) e oltre le 8 ore per quelle che avvengono in condizioni ordinarie, sia per eventi accidentali che per lavori sulle reti. Per i clienti connessi in media e alta tensione sono fissati standard più brevi. La distinzione tra tali tipologie di condizioni, verrà fatta attraverso il calcolo di un indice di eccezionalità.

Nei casi in cui le interruzioni prolungate siano provocate sia dalla rete di trasmissione che da quella di distribuzione, gli oneri degli indennizzi saranno ripartiti proporzionalmente al contributo delle due reti all’interruzione. Particolare attenzione viene posta anche ai piani di emergenza delle imprese distributrici, in modo da massimizzare il coordinamento con le amministrazioni locali (comuni, province, regioni) e nazionali preposti alla gestione delle emergenze e alla protezione civile.

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