"La recessione è finita": parola di Saccomanni

"Siamo a un punto di svolta. Ci vuole un segno positivo nel quarto trimestre".

È più o meno da quando la crisi è cominciata che sentiamo ciclicamente ripetere come "l'anno prossimo" inizierà la ripresa. Il problema è che ogni anno la ripresa viene posticipata a quello dopo. Questa volta il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni si spinge più in là, decretando che la crisi è finita. O che se proprio non è finita adesso, lo sarà nel prossimo trimestre.

"Credo che l'economia entrerà in ripresa, siamo a un punto di svolta del ciclo", ha detto il ministro a SkyTg24. Ma come si fa a essere così ottimista con un pil in caduta libera del 2% rispetto all'anno scorso? È presto detto: "Sono previsioni pessimistiche. Credo il dato risentisse della stasi politica che ha caratterizzato l'economia fino a maggio a quel punto però c'è stato l'effetto delle misure di rilancio".

Non solo: Saccomanni riesce a vedere anche il bicchiere mezzo pieno nel calo dello 0,2% sul trimestre precedente: "Credo che il dato importante di oggi è che gli economisti stimavano un calo dello 0,4, invece il risultato è stato -0,2%. Credo che se riusciamo ad avere un segno positivo nel quarto trimestre renderemo più semplice la gestione dell'economia e della finanza pubblica". E quindi si potrebbe evitare una nuova manovra.

Se così non sarà, non si potranno evitare scelte dolorose, visto che "i soldi non ci sono. Abbiamo detto più volte che non vogliamo incrementare ulteriormente il debito dello Stato e non vogliamo aumentare le tasse. Bisogna accettare il peso politico di fare delle scelte di priorità".

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