Anche la Francia vede la fine della recessione nel 3° trimestre 2013

Previsione che è pero in contrasto con le stime dell'istituto centrale di statistica francese. Così come in Italia.

Così come da previsioni del nostro ministro dell’Economia, secondo cui la recessione in Italia può dirsi ormai finita, in Francia la banca centrale transalpina (nella foto il governatore Christian Noyer) stima una crescita dello 0,1% del Pil nel terzo trimestre del 2013.

Previsione comunque in contrasto con le stime dell'istituto centrale di statistica francese (l’Insee) che a giugno stimava per quel periodo una crescita pari a zero.

Del resto anche le rosee previsioni di Fabrizio Saccomanni mal si accordano con quanto dice l’Istat che nel 2013 prevede una variazione del Pil a - 1,7%. In proposito il ministro ieri diceva di credere che:

"il dato risentisse della stasi politica che ha caratterizzato l'economia fino a maggio; a quel punto però c'è stato l'effetto delle misure di rilancio".

Segnali di una timida ripresa dell’attività economica in Italia in ogni caso iniziano a intravedersi a cominciare dalle ultime stime, elaborate da Markit e relative a luglio 2013, dell’indice Pmi manifatturiero e dei servizi, entrambi migliori delle attese. Anche l’indice Pmi composito dell’Eurozona, che somma il livello di attività economica del settore manifatturiero e di quello dei servizi, è cresciuto al di là delle previsioni a luglio, a 50,4 punti da 48,7 di giugno. La soglia dei 50 punti divide la fase di espansione da quella di contrazione economica.

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