Finanziaria, le prime indiscrezioni: numeri, cuneo fiscale e pensioni

finanziaria padoa schioppa prodi C’è grande attesa per la Finanziaria, e come tutti gli anni il dibattito si preannuncia intenso . E mentre da Bruxulles fanno sapere di non apprezzare l’annuncio di una manovra più leggera, da 30 miliardi anziché da 35, come auspicato dalle aree più a sinistra dello schieramento, per quanto riguarda le pensioni si parla di un innalzamento dell’età pensionabile dai 57 ai 58 anni, da sommare ai 35 anni di contribuzione. In ogni caso la pensione piena sarebbe garantita solo al raggiungimento dei 62 anni. Per il futuro è allo studio anche il progressivo ritocco del requisito per il pensionamento di vecchiaia delle donne, da 60 62 anni, e l’aumento delle aliquote contributive per i Co.co.co, per gli atipici e forse per gli autonomi.
Capitolo cuneo fiscale: ieri Prodi ha confermato per l’ennesima volta che il taglio sarà di 5 punti, aggiungendo che i due terzi andranno alle aziende e il restante ai lavoratori. Se pare assodato che lo sconto riguarderà il lavoro a tempo indeterminato, non è ancora chiaro se vi saranno differenziazioni territoriali nell’applicazione dell’agevolazione. L’ipotesi potrebbe essere quella di tagliare 4 punti al Nord e 8 al Sud, come propone il viceministro per lo sviluppo D’Antoni.
Fatto sta che anche le banche, come dichiara Abete (Presidente BNL) reclamano la loro parte. Ai lavoratori andrebbero in tasca circa 300 euro annui, come stimato dalla CGIA Mestre (Associazione Artigiani e Piccole Imprese) e dalla Voce.info, anche se bisogna distinguere da settore a settore.

Ne sapremo di più nel corso della giornata, al termine della relazione di Padoa Schioppa al Consiglio dei Ministri.

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