I conti correnti piacciono anche ai giovani

I conti correnti piacciono anche ai giovani
Ormai i ragazzi, al pari dei loro genitori, preferiscono affidarsi ai conti correnti per mettere da parte i propri risparmi. Una ricerca Ipsos per Intesa Sanpaolo mostra che il rapporto tra banche e giovani sta cambiando: il 70% di chi ha tra i 18 e i 35 anni dichiara di avere una conoscenza media degli strumenti finanziari; il 95% è in possesso di uno strumento di gestione del denaro e la grande maggioranza sceglie l'home banking per gestire i propri soldi.

L'accesso alla banca via web è di primaria importanza per una generazione cresciuta con i più svariati device tecnologici a disposizione: il 98% possiede il cellulare (il 39% ha uno smartphone) e soltanto il 5% è sprovvisto di computer. Di conseguenza, oltre la metà del campione studiato da Ipsos si è detto interessato alla possibilità di utilizzare il proprio device per ottenere informazioni bancarie; mentre il 44% lo userebbe per effettuare operazioni finanziarie e bancarie.

I giovani, per scegliere la propria banca di fiducia, valutano soprattutto la convenienza economica e la facilità di operare via internet, oltre all'affidabilità dell'istituto di credito. Così anche le banche si sono organizzate: per gli under 30 esistono molte offerte di conti on line studiate ad hoc, a basso costo e gestibili via internet.

Gli istituti di credito puntano anche sui giovanissimi, con soluzioni pensate per gli under 18, spesso completamente gratuite (tranne le imposte di bollo), che includono bancomat e accesso all'area di internet banking. I conti correnti rivolti alla fascia d'età 13-17 anni possono avere funzioni particolari che consentono ai genitori di stabilire i limiti di spesa e disabilitare il conto corrente. Inoltre, possono essere alimentati attraverso un giroconto mensile dal conto dei genitori: una vera e propria paghetta elettronica.

Via Ipsos.

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