Commercio con l’estero: a giugno +1,2%

Per un saldo commerciale di 3,6 miliardi di euro.

L’Istat registra a giugno 2013 un altro saldo positivo per la bilancia commerciale italiana: la differenza fra export e import è salita il mese scorso a 3,6 miliardi di euro. L’Istituto centrale di statistica ricorda che si tratta del quinto saldo commerciale positivo. Nello stesso mese del 2012 il saldo era stato pari a 2,8 miliardi e a maggio di quest’anno a 3,9 miliardi.

A giugno sono cresciute rispetto al mese precedente sia le esportazioni (+1,2%) che le importazioni (+1,6%). L'incremento congiunturale delle esportazioni è la conseguenza di un aumento significativo delle vendite verso i paesi Ue (+3,8%) e di una flessione delle stesse verso i paesi extra Ue (-1,7%). In decisa crescita la richiesta di beni di consumo durevoli (+7,8%) e strumentali (+2,8%).

L'aumento congiunturale delle importazioni invece, spiega l’Istat, è maggiore per gli acquisti dai paesi extra Unione europea (+2,5%) rispetto a quelli dell'Ue (+0,9%). In forte crescita i prodotti energetici (+7,7%) seguiti a ruota dai beni strumentali (+2,2%).

Su base tendenziale, rispetto a giugno 2012, c’è da registrare una diminuzione sia dell'export (-2,7%) sia dell’import (-5,6%), la cui flessione è più marcata per gli acquisti dai paesi extra Ue (-8,7%). Il calo delle esportazioni è invece causato da una diminuzione di uguale entità delle vendite verso i paesi Ue (-2,8%) ed extra Ue (-2,7%).

Infine nel primo semestre del 2013 l’Istat rileva un contenuto calo tendenziale per l'export (-0,4%) e una marcata diminuzione (-7,0%) per l’import. Il saldo positivo del periodo è uguale a 12,3 miliardi, ma al netto dei prodotti energetici tocca quasi i 40 miliardi di euro.

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