Saldi estivi 2013: crollo del 9%, per Federconsumatori è una debacle

Una sola famiglia su tre ha approfittato dei saldi e la spesa media di ogni nucleo è stata di 117 euro.

L'Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha diffuso i dati di un'indagine a campione che ha condotto relativamente ai saldi estivi 2013. Da questo studio emerge che le vendite in saldo quest'anno sono calate di oltre il 9%.

E se si escludono le grandi città d'arte, dove l'afflusso di turisti stranieri hanno risollevato le sorti del commercio italiano, la percentuale del crollo delle vendite è addirittura del 17%.
In pratica, a Federconsumatori risulta che una famiglia su tre è andata a fare shopping approfittando dei saldi estivi e la spesa media è stata molto bassa, appena 117 euro a famiglia. Il giro di affari è stato di 936 milioni di euro e gli italiani hanno acquistato soprattutto prodotti necessari che durante l'anno non comprano proprio perché preferiscono aspettare i ribassi.

Federconsumatori, lo ricordiamo, si batte per la liberalizzazione dei saldi, in modo che i commercianti possano praticarli in periodi diversi da quelli "canonici" (gennaio e luglio). Era stato chiesto almeno di anticiparli, ma tutto è rimasto come sempre.

Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, rispettivamente president di Federconsumati e Adusbef, sottolineano come gli ioni strumenti che il governo può utilizzare per rilanciare i consumi sono la detassazione a favore delle famiglie a reddito fisso e l'eliminazione dell'aumento dell'Iva. Se l'Iva aumenterà davvero gli effetti saranno catastrofici per l'economia italiana. Inoltre, fanno notare Trefiletti e Lannutti, serve un piano di investimenti che contrasti il pericoloso incremento della disoccupazione, soprattuto per quella che riguarda i giovani.

  • shares
  • +1
  • Mail