Borsa Milano chiude in rosso, tonfo di Finmeccanica

Focus degli investitori sulla Fed per i timori che in settimana la banca centrale Usa possa annunciare una stretta agli stimoli all'economia.

La borsa di Milano chiude in deciso calo con il Ftse Mib che perde l'1,41% a 16.999 e il Ftse Italia All-Share l'1,30% a 18.061 punti. Secondo un operatore:

"Sono prese di beneficio dopo la corsa estiva" .

Negative le altre borse europee che chiudono con ribassi compresi tra lo 0,19% di Londra e l‘1,79% di Madrid. Sui listini del Vecchio continente domina la cautela in vista della pubblicazione, che avverrà domani, dei verbali dell’ultima riunione della Fed, da cui si attendono indicazioni sul sostegno all’economia americana da parte della banca centrale statunitense, con massicce iniezioni mensili di liquidità sui mercati, tramite l’acquisto di bond.

A Piazza Affari oggi affonda Finmeccanica (-5,22%) che passa anche per una sospensione al ribasso in scia alle notizie di stampa relative a una richiesta di danni dal Belgio alla controllata Ansaldo Breda e sul ventilato stop della Russia all'acquisto di 35 elicotteri Agusta Westland, il cui costo secondo l’agenzia Itar Tass, sarebbe considerato troppo alto dal ministro della difesa russo.

Male anche i bancari, il paniere perde l‘1,48%, penalizzato dalla risalita dello spread, per il ritorno delle tensioni sui mercati obbligazionari, con gli investitori che rimangono in attesa di capire come e con quali tempi la Federal Reserve intende mettere un freno al suo piano di quantitative easing.

Sul secondario italiano il differenziale Btp/Bund decennali chiude la giornata a 247 punti base, più 10 rispetto a ieri, con tasso del titolo obbligazionario italiano che sale al 4,31%.


Piazza Affari apre in calo | Spread a 240 punti


Piazza Affari

apre in moderato calo, in rosso tutte gli altri maggiori mercati continentali. Alla borsa di Milano l’indice Ftse Mib perde in avvio di contrattazioni lo 0,5% a 17.190 punti, l'All Share cede lo 0,3% a 18.243 punti.

Realizzi soprattutto sui titoli bancari, penalizzati dalla risalita dello spread in area 240 punti base, dai 237 della chiusura di ieri.

Piazze finanziarie nervose anche in scia a quanto sostenuto dalla Bundesbank - la banca centrale tedesca - secondo cui i tassi dell’Eurozona, attualmente al minimo storico, potrebbero essere alzati se emergessero pressioni inflazionistiche.

Gli occhi degli investitori internazionali sono puntati comunque sulla Federal Reserve per i timori che a metà settimana possa essere annunciata una stretta alla politica monetaria super accomodante. In Asia la Borsa di Tokyo ha chiuso la seduta di martedì con il Nikkei in calo del 2,5%.

(in aggiornamento)

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