Decreto del Fare: le misure a favore delle imprese

Previsti tra l'altro finanziamenti per i nuovi macchinari e indennizzi alle imprese da parte della pubblica amministrazione.


Il decreto del Fare convertito nella legge 9/8/2013, n. 98 contiene all’articolo 2 la nuova formulazione della legge Sabatini finalizzata a incentivare gli investimenti industriali, un fondo di garanzia per le Pmi e un sostegno per il credito delle micro-aziende. Una serie di misure a favore delle imprese, falcidiate da un lustro di profonda crisi economica.

Inoltre le aziende che si troveranno a dover fare i conti con una pubblica amministrazione indolente di fronte delle proprie istanze avranno diritto a un indennizzo economico: 30 euro per ogni giorno di ritardo, fino a 2 mila euro massimo.

E ancora, le piccole imprese che entro il 2016 acquisteranno anche in leasing macchinari e impianti a uso produttivo potranno beneficiare dell’aiuto dello Stato. Sarà la Cassa depositi e prestiti a dover mettere a disposizione degli istituti di credito un plafond per erogare i finanziamenti.

La durata dei mutui, fino a un massimo di 2 milioni di euro per impresa, non potrà superare i 5 e anni, ed entro questi requisiti è possibile finanziare l'intero costo dell'investimento. Per investimenti si intendono anche quelli in hardware, software e tecnologie digitali.

È prevista anche l'erogazione di un contributo statale alle imprese per coprire una parte degli interessi. Per conoscere tutti i dettagli operativi delle misure pro-imprese si deve ora attendere un’apposita convenzione che il Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze, sottoscriverà con la Cdp e l’Abi (Associazione bancaria italiana).

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