Service Tax al posto dell’IMU, Baretta: "no giri di valzer"

Il viceministro dell'Economia Baretta: "potremo non far pagare la rata di giugno dell'Imu con una copertura di 2 miliardi, dopo di che arriverà la nuova tassa".

Il viceministro all’Economia Pierpaolo Baretta stamani torna sulla riforma dell’IMU e in una intervista a Radio Anch’io dice che con l'introduzione di una Service tax:

"dobbiamo evitare il rischio che queste operazioni siano un giro di valzer che fa sì che alla fine il risultato non cambi. Siamo intenzionati, determinati, a mettere a disposizione almeno 2 miliardi ai Comuni per rendere evidente che il risultato finale sarà una riduzione del peso fiscale sui cittadini. Non è possibile che la somma della ex Imu, della Tares, dia lo stesso risultato di tasse da pagare, altrimenti è una presa in giro. Il risultato finale sarà sicuramente una riduzione importante".

E sul congelamento della rata di giugno il vice ministro risponde:

“Le confermo che sarebbe assurdo aver concesso agli italiani di non pagare la rata di giugno e chiederle di pagarla a settembre, è un impegno serio che il governo si è preso.”

Le risorse per la cancellazione della prima rata dell'IMU (costo 2,4 miliardi) dove verrano reperite? Il governo sta studiando a un mix di soluzioni: tagli alla spesa in primo luogo ma non sono affatto esclusi ritocchi alle accise, anche se una tantum, ha aggiunto Baretta.

La rata IMU di giugno sarà abolita

L'abolizione della rata IMU di giugno, il cui pagamento era stato sospeso, sarà finanziata con 2 miliardi che il governo stanzierà entro il 30 agosto per non far scattare la clausola di salvaguardia, mentre il versamento di dicembre, potrà essere aggirato sostituendo l'IMU con una nuova imposta, sul modello service tax, istituita per decreto a settembre. Così all’Agi il viceministro dell'Economia, Pier Paolo Baretta.

"L'agenda dei prossimi giorni è densa di impegni per il bilancio dello Stato del 2013 occorre sciogliere il nodo dell'Imu, che comporterà una spesa dai 2 ai 4 miliardi, evitare l'aumento dell'Iva con uno stanziamento di un miliardo, rifinanziare la Cassa integrazione guadagni, ancora un miliardo, trovare la copertura per l'abolizione della Tares con un altro miliardo e poi il provvedimento sugli esodati".

Il viceministro spiegava ieri che:

"Far scattare il nuovo sistema di imposizione entro il 30 agosto con un decreto non è complicato, esiste già un ottimo lavoro portato avanti dal ministero potremo non far pagare la rata di giugno dell'Imu con una copertura di 2 miliardi, dopo di che arriverà la nuova tassa".

E ancora:


"Sono interventi che dovranno essere finanziati finalmente con una seria spending review. (...) Per questo la politica dovrà scegliere: per me le priorità sono le questioni del lavoro, Cig e esodati, e l'Imu, il resto si vedrà".

Il prossimo consiglio dei Ministri si terrà venerdì. Intanto il capogruppo alla Camera del Pdl Renato Brunetta pur plaudendo alla decisone di stanziare 2 miliardi per non far scattare la clausola di salvaguardia e all'impegno per non far aumentare l'Iva al 22% avvisa: l'eliminazione dell'IMU sulla prima casa e sui terreni e fabbricati funzionali alle attività agricole sia strutturale e non limitata al solo 2013.

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