Il ritorno dell'ICI, in versione hardcore targato Mario Monti


Non ci sarà scampo per i proprietari di immobili. Il presidente del consiglio, Mario Monti, ha confermato nelle sue intenzioni programmatiche di fronte al Senato le voci che volevano una reintroduzione dell'ICI come misura immediata da prendere per aumentare il gettito fiscale. L'intervento di tassazione sulla proprietà sarà incisivo, l'obiettivo è di recuperare 10 miliardi di euro contro i 3.5 miliardi che l'allora ministro Tremonti sostenne di aver "perso" a fronte del taglio totale sulla prima casa attuato nel 2008.

Diventa probabile che l'ICI, sotto qualsiasi forma o nome ritorni, colpisca anche la prima abitazione, quella già di fatto esclusa dal Governo Prodi con i famosi 303 euro di detrazione concessi. L'obiettivo di Monti, secondo un'interpretazione accreditata anche dal Corriere della Sera, sarebbe quello di andare a compensare i vantaggi fiscali concessi da Berlusconi ai proprietari che affittano i loro appartamenti con il sistema della Cedolare Secca.

L'imposta sulle seconde case dovrebbe essere ancora più elevata penalizzando quelli che sono considerati detentori anche di piccoli patrimoni immobiliari. Per raggiungere l'obiettivo dell'azzeramento del deficit saranno questi i primi sacrifici richiesti del nuovo esecutivo mentre dovrebbe arrivare a ruota una "mini" patrimoniale anche sui beni mobiliari.

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