Tares: rincari del 300% con la nuova tassa sui rifiuti

Confartigianato: a essere penalizzate dal nuovo tributo sui rifiuti soprattutto le attività artigiane operanti nei piccoli Comuni. Per ogni cittadino in ogni caso l'aumento medio rispetto a Tarsu e Tia è di 26 euro.

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La Tares, la nuova tassa sui rifiuti, peserà soprattutto sulle imprese locali che, già sotto la morsa nella crisi, rischiano di trovarsi fare i conti con rincari fino al 300%.

Ad essere penalizzate ad esempio alcune attività artigiane operanti in piccoli Comuni, come la pizza al taglio ad esempio, che attualmente pagano la Tarsu e che con l'introduzione della Tares subirebbero un aggravio di spesa del 301,1%.

Aumenti pesanti anche per i piccoli produttori di pane e pasta che passando dalla Tarsu alla Tares, nel 2014, dovrebbero sborsare il 93,6% in più. Andrebbe anche peggio ai laboratori artigiani di pasticceria che pagherebbero il 181,7% in più.

Secondo i calcoli di Confartigianato in ogni caso la Tares mediamente comporterà un aggravio di 26 euro per abitante, cioè il 17,6% in più rispetto a quanto si paga con gli attuali tributi sui rifiuti che negli ultimi 10 anni sono comunque cresciuti del 56,6%.

Un vero salasso, considerando che già l’IMU ha aumentato il prelievo fiscale sulle imprese: nel 2012 sono stati pagati 9,3 miliardi di euro sugli immobili produttivi, quasi il 40% del gettito complessivo derivante dall'imposta per l’anno scorso.


© Foto TM News

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