Gettito fiscale dai petroli: record nel 2011


Accise, aumento dell'Iva e crescita dei prezzi. Questi tre elementi hanno portato ad una crescita rilevantissima del gettito fiscale dal settore petrolifero nel 2011. Secondo l'Unione Petrolifera italiana negli ultimi 12 mesi sono stati 37,3 i miliardi euro versati allo Stato con le varie forme di prelievo fiscale. La cifra è tornata ai livelli record fatti registrare nel 2008 quando era stato il prezzo del greggio a far esplodere i prezzi con l'effetto di aumentare il gettito da Iva.

Quello che può dare l'idea del salasso che ha colpito i consumatori finali è un altro dato, da associare al primo. Rispetto al 2008 il consumo di carburanti è sceso del 10%: nonostante questo lo Stato ha incassato la stessa cifra di quell'anno nel totale.

Il peso del fisco sul prezzo del carburante è ormai arrivato al 59% del totale, per ogni euro di benzina 59 centesimi sono imputabili a tasse di vario genere. I 37,3 miliardi di euro rappresentano un +6,3% rispetto al 2010 con l'Iva che ha contribuito con 13,25 miliardi di euro (+12,8%) e le accise con 24 miliardi (+3%). Il carburante che rende più allo Stato è il diesel, in grado di generare 14,72 miliardi di accise e 8 di Iva mentre la benzina verde si è fermata a 7,43 miliardi con le accise e 3,34 di Iva.

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