Dati Istat: disoccupazione a luglio ferma al 12%

Aumento dell'1,3% su base annua. Peggiora la situazione soprattutto per giovani e stranieri.

La disoccupazione a luglio rimane ferma al 12%. Non cresce su base mensile, quindi, ma non è che la si possa considerare una buona notizia, visto che il 12% rappresenta la soglia massima raggiunta nei tempi recenti, che su base annua l'aumento è dell'1,3% e soprattutto che con luglio la soglia del 12% è stata toccata per il quarto mese consecutivo.

11,5% degli uomini disoccupati (erano il 9,8% un anno fa) e 12,8% delle donne (erano l'11,4%). Se si confronta il secondo trimestre 2013 con quello 2012, si scopre inoltre che i lavoratori italiani sono scesi di altre 580mila unità e che anche la forza lavoro straniera ha cominciato a contrarsi (-4mila unità). E la situazione per gli stranieri non dà nessun buon segnale, visto che il loro tasso di occupazione è sceso del 3,5% contro l'1,2% degli italiani.

Peggiora la situazione anche tra i giovani: tra i 15 e i 24 anni le persone in cerca di lavoro sono 635mila e rappresentano il 10,6% della popolazione in quella fascia d'età. Essendo un'età in cui la maggioranza dei ragazzi ancora studia e basta, l'incidenza della disoccupazione reale è del 39,5%, in aumento dello 0,4% rispetto al mese scorso e a un pessimo +4,3 rispetto all'anno scorso.

In totale i disoccupati raggiungono quota 3 milioni: 370mila in più rispetto all'anno scorso con un aumento del 13%. Oltre la metà dei casi riguarda persone con più di 35 anni e in cerca di lavoro da oltre un anno.

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