Tares, imprese preoccupate per i rincari di tasse e tariffe locali

La Tares 2013 rischia di rivelarsi una stangata con rincari superiori al 20%

C’è preoccupazione nel mondo dell’impresa per le imminenti scadenze fiscali che rischiano di imporre una nuova frenata alle aziende: secondo un’analisi compiuta da Unioncamere, sull’andamento tendenziale fra il maggio 2012 e il maggio 2013, tasse e tariffe locali spingono l’inflazione e rischiano di frenare la ripresa. L’inflazione si mantiene superiore al 3% soprattutto a causa delle tariffe a controllo locale, cresciute in media del 4,9% nel suddetto periodo, un incremento nettamente superiore a quello delle tariffe nazionali cresciute del 3,5% nei dodici mesi.

A livello locale gli aumenti più sensibili sono avvenuti nel settore dei trasporti, in particolar modo nei collegamenti extra urbani (9,3%), nella fornitura di acqua potabile (+6,7%) e nella raccolta dei rifiuti urbani (+4,7%).

E proprio riguardo quest’ultima voce, la Tares potrebbe rivelarsi una vera e propria stangata soprattutto per le imprese. A denunciare i probabili rincari è la Cgia di Mestre che ha stimato come gli aumenti della raccolta rifiuti, rispetto al 2012, saranno molto pesanti: per un negozio di 70 mq (superficie media nazionale) il rincaro sarà di 98 euro in più (+19,7%), mentre per un capannone di 1.200 mq l’aumento sarà di 1.133 euro ovverosia del 22,7% in più. In attesa che dal 2014 entri in vigore la Taser, la Service tax che la sostituirà.

Foto © Getty Images

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