Decreto IMU: pagano le polizze vita

Le detrazioni sulle polizze vita sono state ridotte di un quinto. L'Ania: "segnale molto negativo". Interessati 6,5 milioni di contribuenti.

Nel decreto legge firmato ieri dal Presidente della Repubblica che cancella l’IMU sulla prima casa non c'è la reintroduzione dell'Irpef sulle rendite catastali delle case sfitte e la deduzione IMU dal reddito di impresa pagato sui capannoni industriali di cui parlavano indiscrezioni di stampa. Ma da qualche parte bisognava pur fare cassa quindi è stato dimezzato il tetto massimo delle detrazioni sulle polizze vita che passa da 291,14 euro a 630 euro per il periodo d'imposta in corso.

A decorrere dal periodo d'imposta 2014, il tetto scende a 230 euro. I premi vita e infortuni stipulati o rinnovati entro il periodo d'imposta 2000 sono compresi.

Secondo l’Associazione nazionale delle imprese assicuratrici (Ania) la mazzata sulle polizze vita riguarda 6,5 milioni di contribuenti. Per il direttore generale Dario Focarelli si tratta di "un segnale molto negativo".

Il governo stima di recuperare per questa via oltre 400 milioni. Nel decreto IMU pubblicato in Gazzetta Ufficiale è poi confermata la “transazione” per i gestori delle slot machine, per superare il contenzioso tra lo Stato e i concessionari. Transazione relativa a una quota dei 9 miliardi contestati dal Fisco (con i gestori che hanno già annunciato la "non adesione"). Per i Comuni è invece prevista una compensazione da 2,3 miliardi nel 2013 e la possibilità di presentare il bilancio a novembre invece che settembre.

In ogni caso se non si dovessero reperire i circa 1,5 miliardi previsti dall'Iva successiva ai pagamenti della Pubblica amministrazione e dalla transazione sulle slot, il governo Letta ha previsto una clausola di salvaguardia: a salire sarebbero allora gli acconti Ires, Irap e le accise.

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