Copertura Imu: tagli ai fondi per l'occupazione, lotta all'evasione, energie rinnovabili, ferrovie

Per coprire i mancati introiti dell'Imu il governo ha dovuto tagliare a destra e a manca, incluso il fondo per l'occupazione.

In molti temevano che togliere l'Imu potesse essere un modo per nascondere la polvere sotto il tappeto, ma soprattutto per accontentare quella parte del governo che minaccia costantemente la stabilità dell'esecutivo. Giorno dopo giorno, da quando Enrico Letta e Angelino Alfano hanno annunciato gongolando che l'Imu è stata cancellata grazie a un provvedimento che è totalmente tax free, si scoprono gli altarini, ossia da dove i ministri hanno deciso di prendere i soldi per poter mantenere la parola data all'Europa pur togliendo l'imposta sulla prima casa.

Complessivamente si parla di tagli per un totale di 975,80 milioni di euro, sottratti in diverse misure agli undici ministeri con portafogli. Per la precisione: 644,80 al ministero dell'Economia, 20,99 a quello dello Sviluppo, 1,01 al Lavoro, 16,72 alla Giustizia, 9,45 agli Esteri, 32.84 al ministero dell'Interno, 6,80 a quello per l'Ambiente, 81,98 a quello per i Trasporti, 149,74 alla Difesa, 4,10 all'Agricoltura e 7,36 alla Salute.

In cosa si traducono questi tagli? Per esempio in 250 milioni in meno per il Fondo per l'occupazione, 300 milioni sottratti alle risorse della Cassa Conguaglio Settore Elettronico che finanzia l'efficienza energetica e le fonti rinnovabili, 20 milioni che servivano per assumere nuovi ispettori per la lotta contro l'evasione fiscale, e ancora altri 10 milioni per finanziare le trasferte del personale che si occupa di rintracciare evasori, lavoratori in nero, truffatori.
Ma non basta, perché anche le ferrovie pagheranno dazio: 300 milioni di euro in meno che erano destinati a investimenti per la rete e per la manutenzione straordinaria.

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