10 anni di Euro, quanto ci abbiamo rimesso?


L'adagio "con l'Euro costa tutto il doppio" è spesso abusato, ma non è poi tanto lontano dalla realtà dei fatti. Secondo le analisi condotte dalle associazioni dei consumatori in 10 anni gli italiani hanno perso il 39,7% del loro potere d'acquisto. Non è tutta responsabilità della moneta unica, anzi è probabile che l'impatto dell'Euro si sia esaurito da tempo e ora sia efficacemente sostituito dal semplice "caro vita", ma la crisi economica e le difficoltà sopraggiunte non fanno che accrescere la nostalgia per la vecchia Lira.

Stando alle stime del Codacons una famiglia media composta da 4 persone in 10 anni, a livello di consumo inalterati, ha subito un colpo da 10.850 euro. Tanti ne sarebbero necessari per compensare all'aumento, spesso speculativo, dei prezzi e delle tariffe.
Secondo lo studio è aumentato un po' tutto, ma ci sono alcuni casi limite. L'esempio più eclatante è quello del cono gelato il cui prezzo medio, tradotto in euro, è passato da 0,77 cent a 2 euro con un +159,7%.

La penna a sfera, la classica "Bic", oggi costa in media 0,80 cent, nel dicembre del 2011 appena 26 centesimi con un aumento percentuale del 207,7% mentre il tramezzino al bar è passato da 0,77 a 2,3 euro con un +198,7%. Nella top ten dei beni che hanno subito un aumento più eclatante non manca la pizza margherita, uno degli alimenti preferiti dagli italiani, che ha visto crescere il suo prezzo medio dai 3,36 euro di 10 anni fa ai 6,5 euro attuali.

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