Decreto Imu, Fassina: lo stop all’aumento dell’Iva ora è complicato

Il viceministro all'Economia: il decreto "utile compromesso" ma "non è tax free" e "rispecchia alcune priorità che sono del Pdl e non del Paese".

Il governo vuole scongiurare l’aumento dell’Iva dal 21 al 22%, a partire dall’uno ottobre, ma:

è altrettanto chiaro che aver dato la priorità al taglio dell'Imu per il 10% delle abitazioni di maggior valore, con i conseguenti 2 miliardi di costo, rende il raggiungimento dell'obbiettivo più complicato.

Sono le parole del viceministro all'Economia, Stefano Fassina, intervistato da La Repubblica.

La strada per evitare l’aumento dell’aliquota Iva standard si fa stretta, quindi, secondo l’esponente PD bisogna:


Rivedere quel passaggio, per esempio basterebbe reintrodurre l'Imu sul 5% di quelle abitazioni per recuperare 1 miliardo di risorse da destinare alla deducibilità dell'Imu per le imprese.

Fassina ammette che il decreto Imu - che l’ha cancellata sulla prima casa ma a prezzo dell’istituzione di una nuova tassa, service tax, e di altri balzelli a carico dei contribuenti - è un “utile compromesso” (per la tenuta del governo, ndr) ma "non è tax free" e soprattutto:


rispecchia alcune priorità che sono del Pdl e non del Paese.

Sul taglio delle detrazioni sulle polizze vita e dunque sull'aumento dell'Irpef, il viceministro poi risponde:

È stata fatta una scelta toccando una delle voci meno dolorose. Qual era l'alternativa? Togliere le detrazioni sul carico fiscale o sulla prima abitazione, sulla sanità e sui ticket. La situazione è difficilissima e anche l'informazione fa demagogia quando parla con facilità dei tagli da fare.

Il taglio della detraibilità sulle polizze vita e infortuni può costare 328 euro in due anni ai contribuenti, in media il rincaro sarà di 136 euro.

L’intervento come notava ieri il vicepresidente commissione finanze della Camera Enrico Zanetti, di Scelta Civica:

si traduce per moltissimi contribuenti in una maggiore Irpef di 126 euro nel 2013 e di 202 euro a partire dal 2014.

Altro che decreto Imu tax free come sostenuto dal vice premier Angelino Alfano. Piuttosto si è parlato poco del fatto che il provvedimento che taglia le detrazioni sulle polizze, in barba allo statuto del contribuente, sarà retroattivo e avrà effetto immediato perché la riduzione dello sconto fiscale stabilita dal Dl che abolisce l’IMU (n. 102/2013) opera a far data dall’uno gennaio scorso, con la riduzione da 1.291,14 euro a 630 euro del tetto massimo dei premi detraibili.

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