Borsa Milano chiude in ribasso su tensioni di governo e crisi siriana

Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 248 punti.

Piazza Affari chiude in calo nel quadro di un azionariato europeo che rimane cauto per l’evoluzione della crisi siriana. Sulla piazza finanziaria milanese pesano però anche le preoccupazioni per le sorti del governo Letta e a farne le spese sono oggi soprattutto i bancari e Mediaset mentre lo spread risale.

Occhi puntati sul dibattito sulla decadenza di Silvio Berlusconi fissato in giunta per le Immunità del Senato e man mano che il giorno della discussione si avvicina, il 9 settembre, sale la febbre dell’instabilità politica.

L'indice Ftse Mib chiude in ribasso dell'1,35%, l'AllShare cede l'1,21% e il Mid Cap lo 0,55%. I volumi scambiati sono in salita per un controvalore che sul finale arriva a 1,87 miliardi di euro circa.

Sul listino principale fa storia a sé Finmeccanica che chiude in rialzo del 3,58%: fonti "vicine alla situazione" hanno riferito all'agenzia Reuters che si è arrivati a un‘intesa di massima sulla cessione della controllata Ansaldo Energia (il settore civile di Finmeccanica) alla coreana Doosan Heavy, mancherebbe solo l'ok politico.

Sul secondario lo spread Btp/Bund chiude in rialzo a 248 punti base, con tasso del Btp che si porta al 4,41%.

Piazza Affari apre in calo in linea con le borse europee

Le borse europee aprono in calo sempre sui timori di un possibile attacco armato occidentale in Siria. I venti di guerra deprimono il sentiment degli investitori che rimangono alla finestra.

A Piazza Affari il Ftse Mib cede dopo un’ora circa di contrattazioni lo 0,80%: lettera su Telecom (-2,59%) dopo che banca Ubs ne ha tagliato il target price, su Fiat e sulle banche in genere, penalizzate dall'allargamento dello spread.

In Asia la borsa di Tokyo ha chiuso la seduta di mercoledì guadagnando lo 0,54% grazie all’indebolimento dello yen sui mercati valutari. Il Nikkei ha recuperato le perdite e ha virato sulla positività dopo un avvio negativo, condizionato anche qui dall’evolversi della crisi siriana.

Il differenziale Btp/Bund decennali ha aperto a 243 punti, dai 239 della chiusura di ieri, con rendimento del titolo obbligazionario italiano che sale al 4,36%.

(in aggiornamento)

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