Le liberalizzazioni all'italiana? Fino ad ora solo danni per i consumatori


In tanti le invocano, le liberalizzazioni sono viste come la classica panacea di tutti i mali, ma è veramente così? Secondo uno studio della Cgia di Mestre le aperture alla concorrenza realizzate negli ultimi 20 anni sono costate alle famiglie quasi 110 miliardi di euro. Se si esclude la telefonia ogni altro settore "liberalizzato" ha visto crescere gli oneri per i clienti, l'esatto contrario di quello che sarebbe dovuto avvenire.

Le maggiori spese per ogni famiglia, in media, calcolate dall'avvio delle aperture al mercato di ogni settore fino al novembre del 2011 ammontano a 4576 euro. A fare la parte del leone sono naturalmente le assicurazioni: dal 1994 (anno della liberalizzazione delle tariffe) le assicurazioni sono costate 2462 in più ad ogni famiglia per un totale di 58,5 miliardi di euro, ma anche la voce dei costi dei servizi finanziari hanno avuto il loro bel peso.

Complessivamente per pagare conti correnti, bancomat e commissioni bancarie in genere gli italiani hanno speso quasi 21,9 miliardi in più rispetto alle tariffe precedenti il 1993. Siamo davvero sicuri che le liberalizzazioni convengano? Basta farle "meglio" rispetto ai nostri standard?

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