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Credito al consumo: sì, ma con cautela.

Pubblicato: 14 mar 2006 da Valery

cartecred.jpg Ormai, tutti lo sappiamo, qualunque cosa è acquistabile a rate: l’offerta è infinita, le tentazioni anche. Il Censis l’anno scorso ha pubblicato un’indagine proprio su questo argomento, dalla quale emerge che sempre più Italiani ricorrono ai pagamenti rateali, non sempre per necessità.

Sotto la voce “credito al consumo” figurano anche le carte revolving, ormai diventate di uso comune. Certo è un modo comodo di pagare, che permette di acquistare prodotti altrimenti inavvicinabili ma…attenzione alle condizioni, non sempre così vantaggiose e, soprattutto, attenzione al Taeg , il tasso annuo effettivo globale: bisogna considerare bene proprio questo dato, per sapere quanto ci costerà l’acquisto che tanto ci sembra conveniente. Infatti bisogna valutare le spese d’istruttoria e apertura della pratica, le eventuali spese di riscossione dei rimborsi, le spese per l’assicurazione o le garanzie imposte dal creditore e chi più ne ha più ne metta.

Insomma, attenzione! Prima di togliervi uno sfizio, calcolate se ne vale davvero la pena, anche in base a quanto guadagnate: per essere sicuri di poter far fronte ai pagamenti, l’importo mensile complessivo delle rate non dovrebbe superare il 30% dello stipendio. Meditate……

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • luca

    30 apr 2006 - 10:40 - #1
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    e vero le carte di credito mi hanno rovinato

  • Salvatore G.

    30 apr 2006 - 10:45 - #2
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    Questi articoli sono importanti perchè spiegano ai cittadini, il significato delle sigle che stanno ad indicare il calcolo degli interessi e li mette in guardia con consigli semplici e di facile interpretazione. Penso che la materia necessiti di un intervento governativo che, senza intaccare la libertà del mercato, possa vogilare sulla materia dando dei tetti al ribasso, indipendentemente dal costo del denaro, proprio per l’ampiezza del fenomeno in continua espansione. Sarebbe garanzia per la società elargitoria perchè garantirebbe un pagamento più sicuro da parte del debitore. E’ un po’ come ridurre le tasse per far pagare a più persone. Grazie.

  • iuri

    07 giu 2008 - 12:46 - #3
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    nei blog dei consumatori sapete come le chiamano le carte revolving? carte revolver… vorrà pure dire qualcosa! questa cosa e tantissime altre le ho imparate leggendo il libro di gianpaolo luzzi COME NON PAGARE I DEBITI E VIVERE FELICI, pubblicato dalla franco angeli. io l’ho letto e ne sono rimasto entusiasta. è scritto benissimo, scorre via come un romanzo di follet, ma insegna un mucchio di cose importanti per chi ha problemi di debiti. leggere per credere! sul sito www.liberidaidebiti.it lo si trova a sconto yuri

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