Credito al consumo: sì, ma con cautela.

cartecred.jpg Ormai, tutti lo sappiamo, qualunque cosa è acquistabile a rate: l'offerta è infinita, le tentazioni anche. Il Censis l'anno scorso ha pubblicato un'indagine proprio su questo argomento, dalla quale emerge che sempre più Italiani ricorrono ai pagamenti rateali, non sempre per necessità.

Sotto la voce "credito al consumo" figurano anche le carte revolving, ormai diventate di uso comune. Certo è un modo comodo di pagare, che permette di acquistare prodotti altrimenti inavvicinabili ma...attenzione alle condizioni, non sempre così vantaggiose e, soprattutto, attenzione al Taeg , il tasso annuo effettivo globale: bisogna considerare bene proprio questo dato, per sapere quanto ci costerà l'acquisto che tanto ci sembra conveniente. Infatti bisogna valutare le spese d'istruttoria e apertura della pratica, le eventuali spese di riscossione dei rimborsi, le spese per l'assicurazione o le garanzie imposte dal creditore e chi più ne ha più ne metta.
Insomma, attenzione! Prima di togliervi uno sfizio, calcolate se ne vale davvero la pena, anche in base a quanto guadagnate: per essere sicuri di poter far fronte ai pagamenti, l'importo mensile complessivo delle rate non dovrebbe superare il 30% dello stipendio. Meditate......

  • shares
  • +1
  • Mail