C'é fumo di Londra a Palazzo Marino?

moratti ticket

Non lo nasconderò: la Moratti proprio non mi fa impazzire. Lo avevo già ribadito a suo tempo commentando le sue manovrine attorno alle utilities milanesi. (leggi) Però devo ammettere che quando ha annunciato di voler introdurre il ticket d’ingresso a Milano stavo per avere quasi un orgasmo. Un sistema sul modello del congestion charge londinese. Un sistema già collaudato, che nella capitale del Regno unito ha contribuito all'abbattimento del traffico nella misura del 15%, con ricadute positive anche sulle concentrazioni inquinanti. (leggi) Già nel 1990 David Newbery, professore di economia al Churchill College e direttore del DAE dal 1988 al 2003, aveva stimato che la congestione del traffico rappresentava circa il 90% delle esternalità generate dalla circolazione degli autoveicoli.

Non posso negare di aver avuto più di un sospetto che esentare completamente i residenti dal pagamento del pedaggio fosse un modo di tenersi stretti i voti dell'elettorato scaricando la provincia. Poi, però ho letto i nuovi commenti a freddo rilasciati dalla prima cittadina il 5 settembre scorso sul Sole24Ore, che ritirava l'ipotesi di un ticket di ingresso avanzando invece quella del ticket ambientale (come diceva il suo programma). Non si parlerebbe dunque di un provvedimento che colpisce tutte le auto in entrata nel capoluogo lombardo (con l’eccezione dei veicoli euro 4, unici esentati dal pagamento della tassa) ma di un ticket per i veicoli non catalizzati. Ma se é così, mandano a dire dalla Regione Lombardia, la misura serve a poco: perché é già allo studio una proposta di legge regionale che dall’ottobre 2007 vieterà la circolazione delle auto non catalitiche. "Basta battere cassa ai danni dei rimanenti comuni!"

"Intanto - risponde l'assessore Croci, chiarendo che ancora i termini di pagamento della pollution charge non sono stati ancora decisi - il piano della regione é solo una proposta. A fine mese — spiega Croci — noi presenteremo ufficialmente il piano con la documentazione scientifica che lo sorregge. A quel punto, solleciteremo il confronto con le istituzioni, le università, le associazioni." Ne verrà fuori qualcosa di diverso? Su questo anche Croci sembra avere dei dubbi visto che ogni volta che si lascia intervistare le risposte date sono sempre più evasive e contraddittorie.

Sarà una pollution charge o un congestion charge? L’ammontare del pedaggio resterà quello avanzato con lo “Studio per l’introduzione del road pricing a Milano” e ammonterà ai 2-3 euro ipotizzati? Differenziando in base all’inquinamento non si penalizzeranno i cittadini a basso reddito? Le domande sono tante, milioni di milioni…

Insomma l'inverno non é ancora arrivato ma sul nuovo piano del sindaco é già calata una spessa coltre di nebbia.

E dalla capitale mondiale della nebbia un manipolo di 007 del rosso livingstone é in arrivo per studiarci...

Attenzione inglesi perché a Milano chi entra paga!

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