Piazza Affari chiude in rialzo. In luce Enel

Lo spread Btp/Bund chiude in rialzo a 255 punti base: sale la febbre dell'instabilità politica in vista del 9 settembre, quando inizierà il dibattito sulla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi.

La borsa di Milano chiude in progresso spinta dalla banche, nel complesso positive, e dalla performance di Enel. Il Ftse Mib sale dell'1,21% a 17.047 punti, l'All Share dell’1,06% a 18.100 punti. La seduta è stata molto volatile in mattinata sia per le tensioni legate alla Siria che per l’attesa del dato americano sull’occupazione ma soprattutto per le vicende politiche interne. Lunedì prossimo è previsto l’inizio del dibattito, nell’apposita giunta di Palazzo Madama, sulla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi, con il governo che rischia di andare a casa, legato com’è a doppio filo ai destini politico-giudiziari di una sola persona, il Cav.

Tra gli industriali buon rialzo anche di Ansaldo Sts (2,8%) sul possibile interesse da parte di General Electric Italia a esaminare il dossier se la controllante Finmeccanica volesse vendere. Enel vola invece fino guadagnare il 4,65% dopo la promozione del titolo a buy da parte di Ubs. Telecom chiude poco mossa, dopo il rally dei giorni scorsi.

Dicevamo dei dati macro Usa sul mercato del lavoro. Gli occupati sono cresciuti ad agosto di 169mila unità, al di sotto delle previsioni (180mila) degli economisti e sono state riviste al ribasso pure le prime stime di giugno e luglio scorsi.

Insieme a questo le statistiche sui payroll (sui libri paga delle aziende), anche qui più deboli del previsto, rafforzano l’aspettativa di una conferma della politica monetaria espansiva da parte della Federal Reserve che con il suo programma di quantitative easing riversa 85 miliardi di dollari al mese sui mercati, con il massiccio acquisto di bond.

Le borse europee, galvanizzate, chiudono tutte in positivo e anche Wall Street apre con gli indici in rialzo. Londra sale dello 0,23%, Parigi dell’1,06%, Madrid dell’1% e Francoforte dello 0,49%.

Sul secondario italiano lo spread Btp-Bund risente del clima di instabilità politica e chiude a 255 punti base, dai 250 di ieri, con il tasso del decennale italiano che si attesta al 4,50%. Il divario Roma-Madrid si accorcia a soli 3 punti, segno di un pericoloso ritorno delle tensioni sui nostri titoli di Stato, il differenziale Bonos-Bund chiude infatti su quota 258 punti.

Borse europee poco mosse in avvio in attesa dati macro USA


Piazza Affari

apre poco mossa con l'indice principale Ftse Mib che sale dello 0,11% e l'AllShare dello 0,15%. Apertura intorno alla parità per le altre maggiori Borse europee in una seduta di attesa per gli importanti dati macroeconomici in arrivo del primo pomeriggio dagli States: su tutti quelli sulla disoccupazione, da cui potrebbero dipendere le prossime mosse di politica monetaria della Federal Reserve.


In Asia la Borsa di Tokyo chiude in calo dopo quattro sedute consecutive di rialzi. Il Nikkei, indice dei 225 titoli guida, ha perso l'1,45%. Lettera soprattutto sui settori del real estate e delle costruzioni in scia ai dubbi sulle possibilità della capitale nipponica di aggiudicarsi le Olimpiadi estive del 2020. A pesare anche l'apprezzamento dello yen, che può frenare le esportazioni.

Sul mercato dei titoli di Stato lo spread Btp/Bund tedesco decennale equivalente apre in rialzo a 252 punti base, dai 250 della chiusura di ieri. Il tasso del titolo del Tesoro è al 4,55%.


(in aggiornamento)

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