Ecco l'ICI sui beni della Chiesa (e degli enti no profit)

Mario Monti annuncia l\'Ici sui beni ecclesiastici ad uso parzialmente commerciale

Se per il Cardinal Bagnasco quella sulla tassazione dei beni immobiliari ecclesiastici era una polemica infondata, alla fine, dopo tante discussioni Mario Monti ha comunicato la svolta del suo Governo. L'annuncio è arrivato alla Commissione Ue: il premier italiano ha spiegato che un emendamento eliminerà "privilegi".

Per essere esentati dalla tassazione non sarà più sufficiente avere un immobile all'interno di una struttura religiosa. Se, di base, l'edificio religioso manterrà l'esenzione, l'emendamento prevede che il Fisco prenda in considerazione la destinazione prevalente.

Secondo le prime analisi, questa svolta - che riguarderà tutti gli "enti non commerciali" - dovrebbe portare una maggiorazione degli introiti nelle casse dello stato pari a 100 milioni di euro. La Cei non si oppone alla cosa e Mario Monti incassa collaborazione anche dalle alte sfere vaticane, che domani incontrerà per celebrare la commemorazione dei Patti Lateranensi. Il portavoce della Conferenza episcopale, il monsignor Domenico Pompili ha commentato così:

"Ogni intervento volto a introdurre chiarimenti alle formule vigenti sarà accolto con la massima attenzione e senso di responsabilità. Ci auguriamo che sia riconosciuto e tenuto nel debito conto il valore sociale del vasto mondo del no profit".

Già. Perché la novità riguarderà non solo i beni ecclesiastici, ma anche quelli di Onlus e associazioni no profit.

Foto | © TM News

Verranno dunque abrogate tutte le norme che prevedono l'esenzione per gli immobili che prevedano un'attività commerciale solo prevalente: sarà esentata solo la frazione di unità nella quale non si svolge un'attività di natura commerciale. Un meccanismo di dichiarazione vincolata a direttive stabilite dal Ministero dell'Economia e delle Finanze verrà introdotto per definire il rapporto di proporzione fra le attività commerciali e quelle non commerciali esercitate all'interno del medesimo immobile.

L'annuncio arriva soprattutto per evitare la decisione negativa in merito al contenzioso aperto contro l'Italia dalla Commissione europea, proprio per gli aiuti di Stato. Decisione che potrebbe imporre al nostro Paese di recuperare quanto non pagato dalla Chiesa negli ultimi anni.

E non è detto che la modifica non arrivi la condanna per il periodo dal 2006 al 2011.

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