Piazza Affari chiude in rialzo. Quasi azzerato lo spread Italia-Spagna

Lo spread Btp/Bund tedeschi decennali apre e chiude a 256 punti, più uno dalla chiusura di venerdì scorso.

La borsa di Milano chiude in rialzo, unica tra i maggiori mercati europei, con il Ftse Mib che sale dell'1,16% a 17.244 punti, ma sul mercato secondario lo spread Roma-Madrid si è pericolosamente azzerato in giornata per risalire poi di appena 2 punti: alla stabilità politica spagnola si contrappone la paventata crisi di governo in Italia. Oggi è iniziato il dibattito sulla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi, in conseguenza della condanna definitiva della Cassazione per frode fiscale che ha comportato la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici.

Il premio di rendimento del decennale spagnolo rispetto al Btp si è annullato per la prima volta da 17 mesi. Il segnale dei mercati è chiaro: la fiducia nei titoli spagnoli ha raggiunto quella dei Titoli del Tesoro; il titolo obbligazionario di medio-lungo termine italiano non è più appetibile dell’equivalente iberico per gli investitori. Il tasso di Btp e Bonos si è infatti appaiato durante le contrattazioni pomeridiane al 4,52%.

Tornando all’azionario a Piazza Affari oggi hanno fatto da traino Fiat e il comparto bancario, ad eccezione di Mps per via della decisione sull’aumento di capitale previsto per il 24 settembre (per una somma il doppio delle attese e pari a 2,5 miliardi). Rocca Salimbeni chiude a -2,82%. Goldman Sachs ha confermato il giudizio sul titolo a sell. Il Lingotto chiude invece sopra il 6% in scia a speculazioni su un'accelerazione della fusione con Chrysler.

Gli investitori, ragiona un trader sentito da Reuters, credono che la giunta Elezioni e immunità di Palazzo Madama se la prenderà abbastanza comoda e che di conseguenza un’eventuale caduta del governo almeno nel breve termine è da escludere:

"Il fatto che si allunghino i tempi per Berlusconi conta. L'idea del mercato è che non si va a elezioni a breve che sarebbe interpretato come una vera e propria sciagura".

Si spiega così il balzo di Mediaset che ha chiuso con un + 4,82%, con il titolo del Biscione sui massimi degli ultimi due anni, proprio per la convinzione che le sorti politiche del Cav non saranno decise a stretto giro.

Nel resto D’europa chiudono in calo Londra (-0,25%) Parigi (-0,22%) e Madrid (-0,26%) mentre Francoforte è piatta.

Il differenziale Btp-Bund tedeschi decennali archivia la giornata a 256 punti base con rendimento del Btp, come detto, al 4,52%:

Borse: Europa poco mossa. In Asia vola Tokyo dopo l’aggiudicazione delle Olimpiadi

Le Borse europee aprono poco mosse, sui mercati regna un clima di incertezza, ancora in scia ai timori per l’evolversi della crisi siriana. A Milano l’indice principale Ftse Mib sale dello 0,02% a 17.054 punti, l’All Share perdde lo 0,03% a 18.094 punti.

In Asia la borsa Tokyo ha chiuso la seduta odierna in rialzo del 2,5% a 14.205,23 punti dopo che la capitale giapponese si è aggiudicata le Olimpiadi del 2020. Positive le altre maggiori piazza asiatiche, a cominciare da Shanghai e Singapore, spinte dai dati sulle esportazioni cinesi, migliori delle previsioni.

Sul secondario italiano il differenziale Btp/Bund decennali apre a 256 punti base, più uno dalla chiusura di venerdì scorso, con il rendimento del Btp al 4,51%.

(in aggiornamento)

© Foto Getty Images

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