Task force contro l'evasione fiscale


Combattere l'evasione fiscale è una priorità assoluta per il governo Monti. Il concetto è piuttosto chiaro (basta vedere il "cambio" di atteggiamento della Guardia di Finanza e dell'Agenzia delle Entrate pensando al blitz a Cortina d'Ampezzo dello scorso Natale), ma è ribadito ancora una volta dall'odierna riunione al Ministero per lo Sviluppo Economico. Il premier ha ritenuto di dover riunire nella stessa stanza i vertici del dicastero e quelli delle Agenzie Fiscali.

L'obiettivo è quello di fare il punto sull'attività di contrasto all'evasione, ma soprattutto di guardare avanti, ai futuri obiettivi. Un fisco più giusto passa attraverso una serrata lotta all'evasione, i risultati ottenuti nel 2011 non bastano a garantire stabilità con l'attuale congiuntura:

Nel 2011 grazie all'operato dell'Agenzia delle entrate e della Guardia di finanza sono stati recuperati 12 miliardi di euro. Ma si può e si deve fare di più. Rigore, equità e sviluppo sono le linee direttrici fondamentali su cui si basa il nostro impegno per assicurare che il contrasto all'evasione fiscale sia efficace e non intrusivo. Solo il recupero dell'evasione deve diventare uno strumento per migliorare l'efficienza del sistema economico in un quadro più equo.

L'esecutivo è disposto a modificare le leggi vigenti per rendere più semplice e meno gravoso il compito di verifica e controllo che precede l'effettivo accertamento di un'elusione fiscale. Nel contempo gli organi preposti ai controlli hanno potuto fare il punto su quale sia l'attuale situazione, dove andare ad agire per facilitare l'analisi delle dichiarazioni dei redditi e delle fatturazioni, della documentazione doganale, della trasparenza e dei controlli nell'area dei giochi e scommesse.

Foto | © TM News

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