Produzione industriale italiana in calo a luglio

A sorpresa l'indice è sceso dell'1,1% su giugno quando l'indice della produzione industriale era salito dello 0,2%. I dati Istat.

A luglio 2013 l'indice destagionalizzato della produzione industriale italiana è sceso dell'1,1% sul precedente mese. Si tratta della variazione negativa peggiore da giugno dell’anno scorso (-1,6%). Lo comunica questa mattina L’Istat.

L’atteso dato sulla produzione della nostra industria segnala che il Paese è ancora al palo e che la strada della ripresa, che dovrebbe affacciarsi nell’ultimo trimestre dell’anno, sarà lunga e faticosa.

A giugno 2013 l'indice della produzione industriale era salito dello 0,2%, dallo 0,3% delle stime preliminari, facendo comunque ben sperare.

Un mese dopo l'indice corretto per i giorni lavorativi fa segnare la 23esima flessione consecutiva. Un calo del 4,3% su base tendenziale (sull’anno) dal -2,1% di giugno.

Le previsioni degli economisti indicavano ottimisticamente un aumento della produzione industriale dello 0,3% sul mese e un calo complessivo del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

E buone nuove non arrivano nemmeno dalla Banca centrale europea che nel Bollettino mensile diffuso stamattina ammonisce l’Italia per l’andamento del fabbisogno del bilancio pubblico:

“In Italia, le informazioni preliminari sull'esecuzione del bilancio dello Stato in base ai dati di cassa fino a luglio 2013 indicano un fabbisogno finanziario cumulato di 51 miliardi di euro (3,3 per cento del Pil), in aumento da quasi 28 miliardi (1,8 per cento del Pil) nello stesso periodo del 2012".

Peggioramento dovuto in larga parte all'erogazione di sostegno al settore finanziario e al rimborso di arretrati. Il rischio è che l’Italia non raggiunga il target di un disavanzo al 2,9% rispetto al Prodotto interno lordo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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