Crisi: Consumi ai livelli degli anni '80


I consumi delle famiglie italiane nel 2011 sono calati a livelli che, tenendo i prezzi costanti, non si registravano dai primi anni '80. Un rapporto di Intesa Sanpaolo sottolinea che lo scorso anno i consumi degli italiani sono scesi al di sotto della soglia di 2400 euro annui pro-capite per il consumo di bevande, alimentari e tabacchi, roba che non si vedeva da 30 anni.

Certo, come è evidenziato anche nel rapporto: "si tratta in parte di un trend strutturale legato al minore consumo di alcune voci, come il tabacco", ma bisogna stare molto attenti perché comunque va interpretato come un elemento che segnala "le evidenti difficoltà del consumatore italiano che, a fronte delle tensioni sul mercato del lavoro e sul reddito disponibile, riduce ulteriormente gli sprechi e modera gli acquisti anche in un comparto dei bisogni poco comprimibili come l'agroalimentare".

Insomma, i fattori legati "all'incremento della disoccupazione" e alle "manovre di correzione dei conti pubblici" che hanno provocato un aumento della pressione fiscale (che già si fa sentire sulle imposte indirette e sul prezzo dei carburanti) producono effetti direttamente proporzionali sulla capacità di spesa delle famiglie. I consumi "continueranno ad essere molto prudenti a fronte di risorse reddituali sempre più scarse", un elemento del quale il governo Monti, quando programma operazioni come quella dell'aumento dell'Iva, dovrebbe tenere conto.

Foto | © TM News

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