Conti correnti gratis per i pensionati, maretta nel governo

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Sembra di essere tornati improvvisamente ai tempi del governo Berlusconi: una giornata di passione, con dichiarazioni che si inseguono e polemiche. Motivo del contendere? L’annunciata misura che obbliga i pensionati ad aprire un conto corrente per ricevere la propria pensione, ma insieme di poterlo fare non pagando alcuna commissione alle banche che ospitano il suddetto C/C. Si tratta di una norma acquisita, di un fatto certo, per quanto manchi ancora l’applicazione nella pratica, ma il sottosegretario all’Economia, Gianfranco Polillo, la definisce un “danno per le banche” e annuncia: il governo “si riserva di intervenire” con un successivo provvedimento “data la difficoltà di introdurre modifiche in quello in esame”.

In effetti le parole di Polillo sembrano inequivocabili: così com’è la legge non va, non si può pensare che le banche offrano i loro servizi gratuitamente, e questa è l’opinione anche del resto del governo che presto provvederà a modificarlo. Non appena le agenzie battono la notizia arrivano decine di risposte dai partiti politici alle associazioni dei consumatori, una tempesta che costringe gli altri esponenti del governo a spiegare che il sottosegretario parla a titolo personale e che l’esecutivo non ha intenzione di modificare un provvedimento di pura equità (”mi costringi ad aprire un conto corrente per favorire la tracciabilità, però me lo offri gratuitamente”).

Dopo l’intervento del presidente del consiglio Monti che ha ribadito la necessità della norma pur “aprendo” alla possibilità che il parlamento la modifichi tornando alla prima stesura (non molto diversa da quella approvata dal senato in sede di conversione del decreto), così nel tardo pomeriggio Polillo è stato costretto a ritrarre anche se lui dice “spiegare”, il suo punto di vista:

Non ho mai detto di eliminare la gratuità dei conti correnti dei pensionati, con un reddito fino a 1.500 euro. Basta avere la pazienza di leggere i resoconti. Ho detto una cosa meno banale. L’obbligo di tenuta del cc nasce da una disposizione di legge: quella della tracciabilità, decisa nel ’salva Italia’. Se un pensionato è costretto ad aprire, per ottemperarvi, un conto presso la banca, è giusto che esso sia esente da oneri, visto che la banca, grazie a quelle disposizioni, vede accrescere la massa di risparmio amministrata. Ma se quel pensionato ha anche altri redditi o proventi è giusto che paghi quanto ogni altro cittadino. Non mi sembra una cosa particolarmente eccentrica e quindi non capisco le polemiche che ne sono seguite.

Anche al sottosegretario, come altri prima di lui, capita di essere fraintesi.

Foto | © TM News

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