Debiti delle PA, il vicepresidente della Commissione Europea Tajani: "Paghiamo tutto o procedura d'infrazione"

Ultimatum del vicepresidente della Commissione Ue Tajani: sul saldo dei debiti delle pubbliche amministrazioni l'Europa vuole una risposta entro il 4 ottobre

Secondo il Commissario europeo responsabile di Industria e imprenditoria, nonchè vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, intervenuto in una conferenza stampa questa mattina a Roma, l'Italia dovrà chiarire entro il 4 ottobre prossimo due punti chiave sull'annosa questione dei debiti della pubblica amministrazione.

Il primo punto da chiarire, secondo Tajani, è il limite di 60 giorni per i pagamenti, considerata un'eccezione secondo il normale limite Ue (30 giorni): nelle normative italiane questa eccezionalità non emergerebbe in maniera chiara. Il secondo punto, ha spiegato Tajani, è nella mancanza della previsione di "prassi gravemente inique" nei confronti dell'impresa creditrice (ad esempio quando si chiede all'impresa creditrice di fatturare in ritardo).

Qualora non venissero dipanate queste due matasse l'Europa sarà costretta ad aprire una procedura d'infrazione contro l'Italia:

"Entro il 4 ottobre aspetto risposte per sapere come l'Italia intende colmare le lacune -precisa- poi avrò 10 settimane per valutare se aprire la procedura di infrazione."

Seppur riconoscendo al governo tutta la buona volontà nel voler saldare i debiti delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese le cifre stanziate finora non sono considerate esaustive dall'Europa: l'auspicio di Bruxelles è che lo Stato Italiano paghi tutti i debiti nei confronti dei privati entro la prima metà del 2015.

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