Eurispes: le famiglie italiane spendono 940 miliardi l'anno


Ogni anno le famiglie italiane sostengono spese per l'acquisto di beni e servizi pari a 940 miliardi di euro. Questa la stima del rapporto Eurispes sull'economia sommersa. La cifra, che dal 2000 al 2009 è costantemente aumentata, ha fatto registrare i primi segnali di una frenata nel corso del 2009, 12 mesi dopo l'esplosione della prima crisi finanziaria globale. Nel 2000 le famiglie italiane spendevano, attualizzando il valore dei prezzi, 727,2 miliardi di euro, circa 220 miliardi in meno dei livelli attuali.

Nel 2009 è arrivata la prima frenata: i 918,6 miliardi di euro rappresentavano una flessione del 2% rispetto al 2008 (pur rimanendo del 26,3% superiori rispetto al livello del 2000). Si trattò di una breve contrazione perché già nel 2010 si registrò un incremento del 2,4%, quindi lo 0,4% in più rispetto al 2008. Chissà cosa succederà a questi dati quando saranno disponibili le stime del 2012 di recessione che stiamo vivendo. Guardando alla composizione di questa spesa sono molte le sorprese e i cambiamenti avvenuti nel corso dello scorso decennio.

Il maggiore incremento si registra per le spese legate all'abitazione (+56,5%, da 134 a 210 miliardi di euro), seguita da alberghi e ristoranti (+39,5%, da 68,7 a 95,9 miliardi di euro), istruzione (+37,8%, da 6,8 a 9,3 miliardi di euro) e dalla spesa per bevande alcoliche e tabacco (+37,5%, da 18,2 a 25 miliardi di euro). L'Eurispes sottolinea che l'economia italiana "sommersa" vale 540 miliardi di euro ogni anno, il 35% dell'intero Pil nazionale pari alla somma dei prodotti interno lordi di Portogallo, Romania, Ungheria e Finlandia messe insieme. Il lavoro dell'Agenzia delle Entrate è lontano dall'essere concluso.

Foto | © TM News

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