Piazza Affari chiude in rialzo dell’1,04% | Spread in calo

Il differenziale Btp/Bund chiude in calo a 258 punti base.

I mercati gradiscono Janet Yellen come prossima governatrice della Fed e aumentano i guadagni dopo l’avvio di Wall Street. L’ormai quasi certa nomina dell’attuale vice presidente delle Fed sulla poltrona più alta dell’istituto rassicura sulla prosecuzione degli stimoli all'economia da parte della banca centrale statunitense. Con un ridimensionamento (tapering) del piano di quantitative easing che non sarà aggressivo.

Nella due giorni di riunione del comitato direttivo della Federal Reserve, domani e mercoledì, secondo gli analisti saranno decise riduzioni di acquisti di bond pari a 10-15 miliardi di dollari al mese massimo (dagli attuali 85 miliardi).

Sulla piazza finanziaria Usa il Dow Jones viaggia in progresso dell’1,07%, lo S&P 500 dello 0,96% e il Nasdaq Composite cresce dello 0,37%. Alla Borsa di Milano l’indice principale Ftse Mib ha chiuso in rialzo dell’1,04%, l'AllShare dello 0,96%.

Nel resto d'Europa, Francoforte sale dell'1,22%, con l’indice Dax sopra gli 8.600 punti, sui massimi dal 22 maggio scorso, trainato dal risultato delle elezioni in Baviera favorevoli all'Unione dei cristiano sociali fedeli alleati della Cdu di Angela Merkel. Londra fa registrare un +0,59%, Parigi cresce dello 0,92% e Madrid dello 0,65%.

Sul secondario lo spread Btp/Bund tedeschi chiude in calo a 258 punti base con rendimento del decennale italiano al 4,46% (dal 4,58% di venerdì) sui livelli del tasso pagato dal decennale iberico equivalente (4,44%). Il differenziale Roma-Madrid si riduce a soli 3 punti base, a favore della Spagna, dai 10 toccati la scorsa settimana. Il calo dei tassi sarebbe dovuto secondo gli operatori a una correzione tecnica, con gli investitori del parere che i rendimenti erano leggermente alti e che quindi bisognava correggere.

Le Borse europee festeggiano il ritiro di Summers dalla corsa per la Fed


Le Borse europee

aprono in netto rialzo dopo che Lawrence Summers ha ritirato la sua candidatura per diventare il nuovo governatore della Federal Reserve, la banca centrale Usa, dopo Ben Bernanke. Il passo indietro dell’ex segretario al Tesoro, fa sperare che la politica monetaria accomodante praticata dalla Fed non subirà una decisa battuta d’arresto nel breve termine.

Secondo gli analisti, ora la favorita per la poltrona di numero uno della Fed è Janet Yellen, vicepresidente della banca centrale statunitense, che ritiene necessaria un’uscita più graduale dal programma di quantitative easing in piedi da un lustro, cioè dall’inizio della crisi. Il ridimensionamento del piano di acquisto di bond (per 85 miliardi di dollari al mese), ora che l’economia americana è in ripresa, sarà al centro della riunione della Fed di dopodomani.

Sulle piazze finanziarie del Vecchio Continente umore alto anche per l'accordo internazionale raggiunto per la crisi siriana che allontana la possibilità di un intervento militare nel Paese

In questo scenario Piazza Affari sale in avvio di circa l’1%, con l’indice principale Ftse Mib a 17.710 punti. La Borsa di Francoforte cresce dell'1,08%, Londra dello 0,85% e Parigi dello 0,80%.

Sul mercato obbligazionario lo spread tra Btp e Bund tedeschi decennali apre in calo a 262 punti base, dopo essere arrivato la scorsa settimana a 270 punti intraday, a causa delle tensioni politiche legate alla questione della decadenza da senatore di Berlusconi, con il Pdl che minaccia di far cadere il governo Letta se il Cav decadrà da parlamentare (in seguito alla condanna definitiva per frode fiscale).

Il rendimento del Btp è al 4,56%. Lo spread tra Bonos spagnoli decennali e Bund tedeschi equivalenti è su quota 255 punti base, con un tasso del Bonos al 4,49%.

(in aggiornamento)

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