Benzina: il prezzo sfonda il tetto di 1,9 al litro


La quota 1,9 euro al litro è stata definitivamente superata. L'ultima ondata di aumenti dei prezzi dei carburanti ha portato il prezzo di un litro di verde a soli 10 cent dai 2 euro. Secondo quando riportato dalla Staffetta Quotidiana i distributori a marchio Ip hanno rincarato il prezzo di 0,9 centesimi portando il livello a 1,905 euro al litro. A ruota sono arrivati anche i rincari di Esso (+0,6 centesimi a 1,894 euro al litro) e Shell (+1 centesimo a 1,9 euro).

Il diesel è stato risparmiato, per il momento, ma è comunque arrivato il rincaro della Shell, gestore che di solito anticipa la tendenza con qualche giorno di anticipo rispetto ai concorrenti, che ha portato il suo diesel a 1,795 euro per litro (+0,5 cent). Stamani Quotidiano Energia ha diffuso il suo comunicato giornaliero sottolineando alcuni aspetti contraddittori dell'andamento dei prezzi:


A fronte di quotazioni internazionali in discesa e margini lordi sul diesel da diversi giorni su livelli decisamente "confortevoli", i prezzi raccomandati mostrano segnali contrastanti sulla rete carburanti nazionale: IP sale infatti di 0,9 cent euro/litro mentre TotalErg scende di 0,5 sul diesel. Ritocchi al rialzo sulla verde anche per Esso. Prezzi praticati sul territorio ancora in salita sulla benzina sempre a seguito degli ultimi aumenti mentre il diesel resta sostanzialmente invariato. No logo in discesa su entrambi i prodotti, ampliando così il gap con le petrolifere. Punte ferme al top sulla benzina (1,998 euro/litro), in diminuzione sul diesel (1,823) e in salita sul gpl (0,910). Medie nazionali rispettivamente a 1,889, 1,783 e 0,884 euro/litro.

Insomma, ci sarebbe molto da approfondire sul tema dei prezzi dei carburanti, ma sul tema il governo è ancora latitante (tranne quando si tratta di alzare le accise per fare casse).

Foto | Flickr CC

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