Disoccupazione al 9,3%


Peggio di così non poteva andare. Il tasso di disoccupazione nel mese è salito a Febbraio al 9.3% (+0,2% da gennaio, +1,2% su base annua). Da quando l'Istat la rileva con una serie storica mensile, era il gennaio 2004, si tratta della percentuale più elevata. Guadando ancora più indietro, quando le rilevazioni erano trimestrali, siamo sui livelli di fine 2000.

Il numero dei disoccupati è cresciuto in un mese di 335 mila unità, +16,6% su base annua e e se la passano ancora peggio i giovani fra i 15 e i 24 anni. Per loro il dato ha raggiunto il 31,9%, con una crescita di quasi un punto percentuale rispetto a gennaio e il +4,1 su base annua. Non era mai stata così elevata e c'è una categoria particolarmente colpita da questa ecatombe di posti di lavoro: le giovani donne del mezzogiorno che sperimentano sulla loro pelle una disoccupazione al 44,6%.

Cala in maniera anche il numero degli occupati (22.918mila, -0,1% pari a -29 mila unità) rispetto a gennaio e ora il tasso di occupazione è al 56,9%. L'unico dato che non varia in maniera negativa è quello che riguarda il numero degli inattivi, ma è merito degli stranieri: gli extracomunitari che sono divenuti attivi sono 105.000 gli italiani che sono entrati nella categoria opposta sono invece 84.000 unità. Nell'Eurozona le cose non vanno meglio: il tasso è cresciuto fino al 10,8% a febbraio, il record da quasi 15 anni. A gennaio era al 10,7%. I dati peggiori arrivano dalla Spagna, il 23,6%, e dalla Grecia, il 21%.

Foto | © TM News

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