Imu una tantum, la promessa di Alfano

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Angelino Alfano, sarà che tutto sommato alle elezioni manca poco più di un anno anche se ipotizziamo che il governo Monti duri fino alla naturale scadenza della legislatura, è in vena di promesse e approfitta del palcoscenico offertogli da Porta a Porta per fare proclami in materia fiscale piuttosto impegnativi. Si parte dell’Imu, l’imposta che sostituisce l’Ici abolita per quanto riguarda la prima casa proprio dal precedente governo di centrodestra, che il Pdl vorrebbe “una tantum” e per di più rateizzabile nonostante siamo ormai agli sgoccioli e il 50% dell’aliquota base sarà dovuta già il 16 giugno:

Proporremo che l’Imu sia dovuta una tantum e che sia rateizzabile. Perché la questione di fondo è che abbiamo già dato, ora cominciamo ad invertire il ciclo. L’obiettivo principale è che l’Italia deve tornare a crescere, perché senza crescita non c’è austerità che tenga. I tedeschi saranno anche bravi però stanno dimostrando di fare l’interesse nazionale loro prima che quello europeo. Non esiste il multilateralismo, prevale l’interesse nazionale perché se noi siamo troppo appresso all’Europa, che è solo Francia e Germania, faremo solo gli interessi loro e non dell’Italia.

Insomma, un filo di patriottismo contro l’Europa dominata dall’asse Berlino - Parigi, condito anche da un altro impegno nella direzione di evitare aumenti ulteriori della pressione fiscale: quello di fermare la crescita dell’Iva prevista per ottobre: “Noi ci batteremo affinché non sia aumentata l’Iva in autunno. Per noi sarà un punto di principio”. Al di là delle simpatie politiche ce lo auguriamo tutti.

Foto | © TM News

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