FMI: famiglie italiane quinte al mondo per ricchezza finanziaria


Il Fondo Monetario Internazionale ha presentato il suo Global financial stability report. Al suo interno una serie di dati interessanti che raccontano anche la realtà delle famiglie, anche se dal punto di vista "finanziario", un punto di vista del quale molte famiglie italiane non se ne fanno poi molto con la difficoltà a far quadrare i bilanci visti i continui aumenti di imposte, beni e servizi. Ad ogni modo proprio seguendo il criterio della ricchezza finanziaria quelle italiane, secondo l'FMI, si piazzano al quinto posto al mondo dopo quelle di Stati Uniti, Giappone, Regno Unito e Canada.

Il calcolo è stato effettuato sommando fondi pensioni, titoli di stato e azionari e nel 2010 risultava pari al 234% del Pil nominale, davanti a Francia, con il 197% del Pil e Australia, con il 190%. Nello stesso report l'FMI ha anche parlato del capitolo "debito privato", quello che è esploso dopo la crisi dei mutui subprime anche se sarebbe più corretto dire che "è venuto a galla" perché era lì a covare sotto l'apparenza di una ricchezza fittizia:

Il rapporto tra debito e reddito delle famiglie ha toccato i massimi storici sia nelle economie avanzate e sia in alcuni mercato emergenti. In particolare la pericolosità del debito accumulato è rimasta nascosta grazie al boom dei prezzi delle attività possedute dalle famiglie, soprattutto in paesi quali Islanda, Irlanda, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti. Ma quando i prezzi della case hanno cominciato a scendere, molte famiglie hanno visto ridursi la loro ricchezza rispetto al debito accumulato e, con la caduta del reddito, è diventato più difficile pagare le rate dei mutui. I fallimenti delle famiglie, i pignoramenti e le svendite di immobili sono diventati endemici in numerose economie.

Insomma, il debito era occultato dal presunto valore degli immobili, in particolare, calando quest'ultimo per via della crisi le rate da pagare sono diventate insostenibili per le famiglie. Stesso discorso potrebbe valere, in una prospettiva pessimista, per la presunta "ricchezza finanziaria" che nel 2010 poneva gli italiani al quinto posto nel mondo.

Foto | © TM News

  • shares
  • +1
  • Mail