Aumenti GPL e Metano, scatta l'indagine del Garante


I consumatori dotati di automobili con doppia alimentazione (Benzina- Gpl o Benzina e Metano) se ne saranno già accorti, ma i media mainstream sono molto distratti sul tema mentre lanciano continui allarmi sulla crescita dei prezzi dei carburanti tradizionali. Negli ultimi mesi il Gpl e il Metano hanno subito un'autentica impennata passando dai 0.75 cent e 0.9 cent medi di inizio novembre fino ai 0.9 e 1 euro un po' su tutta la penisola. L'aumento è ingiustificato perché se è vero che le accise maggiorate dal governo Monti hanno colpito anche i cosiddetti carburanti ecologici la proporzione non regge.

O meglio, regge un altro tipo di proporzione che fa parecchio insospettire. Di fatto questi aumenti così gravosi (si parla anche di 6 euro per un pieno da 35 litri (o kg) in più rispetto a soli 5 mesi fa) tengono perfettamente in equilibrio il precedente "distacco" del prezzo di GPL e Metano rispetto a quello di Benzina e Diesel. Un po' come se una "manina invisibile" volesse evitare di far crescere ulteriormente la convenienza per chi usa auto a doppia alimentazione in un momento in cui la benzina arriva a sfiorare i 2 euro per litro.

Evidentemente non si tratta soltanto di una malignità perché anche il Garante dei Prezzi ha qualche sospetto e ha deciso di aprire un'indagine per capire le dinamiche di variazione (degli aumenti in questi casi) delle ultime settimane per capire se c'è un collegamento con i costi industriali e con quelli della materia prima in particolare. Staremo a vedere, a noi la crescita appare sospetta.

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