Federconsumatori: Imu una catastrofe per le famiglie


L'impressione è che i buoi siano già abbondantemente fuggiti dal recinto, ma a poche settimane dal pagamento della prima rata dell'Imu si moltiplicano quegli appelli e quelle censure contro il ritorno (in forma aggressiva) della vecchia Ici. Probabilmente a novembre, con il paese sull'orlo del default (almeno stando a quello che ci è stato raccontato) si preferiva non andare troppo per il sottile e passare per "irresponsabili". Dopo le parole del leader del Pdl, Angelino Alfano, la Federconsumatori e il Sunia si scagliano contro il ritorno della tassa sugli immobili.

Secondo Rosario Trefiletti, presidente dell'associazione dei consumatori: "Sulle seconde case sfitte, i proprietari con redditi molto alti sono agevolati anziché penalizzati. Accumulando l'Irpef si fa un favore ai soggetti più ricchi". Più circostanziata la denuncia di Daniele Barbieri, segretario generale Sunia, associazione sindacale degli inquilini: "I soggetti più deboli economicamente vanno a pagare le tasse al posto dei soggetti che dovrebbero pagarle, ovvero i proprietari perché ottengono un'entrata da una reddito e non da un lavoro. Temiamo che questi aumenti, che in alcuni casi superano circa il 100%, vengano fatti ricadere sull'anello più debole della catena, cioè gli inquilini. Scaricare gli aumenti sugli affittuari al momento del rinnovo del contratto è lo spauracchio che si aggira sugli italiani".

Secondo la Federconsumatori, che concorda con l'allarme lanciato dal Sunia: "Ci sarà una ricaduta sugli affittuari, perché le ricadute sugli affitti provengono sull'Imu sulla seconda casa. E sono decisamente più elevate. Sara' una stangata notevolissima per i proprietari di prima casa, ma anche per gli affittuari che hanno una ricaduta su seconda e terza casa. Sarà micidiale. La ricaduta su dicembre sarà micidiale, perché l'Imu azzererà la tredicesima". Forse è troppo tardi, il colpo arriverà già il prossimo 16 giugno, tranne improbabili colpi di scena.

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