L'Aquila: case terremotate escluse da Irpef e Imu


Siamo un paese incredibile, spesso in senso positivo, anche più spesso in senso negativo. All'ultimo secondo, grazie all'approvazione di un emendamento al decreto sulla semplificazione fiscale, la Camera è riuscita a sanare quello che rischiava di essere la classica "beffa" oltre al "danno" esentando dall'Irpef e dall'Imu le case dei terremotati de L'Aquila. Sembra incredibile ma a distanza di più di tre anni dall'evento sismico non solo la ricostruzione è lontanissima dell'essere conclusa (in alcuni casi nemmeno iniziata), ma i proprietari di immobili del tutto inagibili rischiavano di dover pagare l'Imu su case che non possono abitare nonché di veder concorrere gli stessi alla formazione del reddito imponibile ai fini Irpef.

Per fortuna, anche se si tratta di un atto meno che dovuto, la Camera ci ha messo la pezza stabilendo che "i fabbricati ubicati nelle zone colpite dal sisma del 6 aprile 2009, purché distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero in quanto inagibili totalmente o parzialmente" sono esclusi dal computo per quanto riguarda le due imposte sugli immobili che il resto degli italiani dovranno versare.

L'emendamento, ammesso ce ne fosse bisogno, specifica che "i fabbricati sono inoltre esenti dall'applicazione dell'imposta municipale fino alla definitiva ricostruzione o agibilità" , l'augurio è che tutti gli aquilani possano ricominciare a pagarla presto.

Foto | © TM News

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