Consumi: 4 famiglie su 10 tagliano la spesa


La crisi cambia le abitudini alimentari degli italiani, almeno questo è quello che sostiene l'indagine condotta dalla Cia, la Confederazione italiana agricoltori. Secondo le più recenti rilevazioni sarebbero ben quattro famiglie su dieci quelle costrette a cambiare radicalmente la quantità e la qualità del cibo che acquistavano fino a qualche mese fa. Fra questi il 60% si trova obbligato a cambiare menu, escludendo alimenti più costosi, mentre il 35% rivolge le proprie preferenze (obbligate in questo caso) d'acquisto verso gli stessi prodotti ma più economici.

Non a caso il fatturato dei cosiddetti hard discount è cresciuto complessivamente del 3% nel 2011, una categoria di supermercati indirizzati a famiglie a basso reddito che vede la sua platea allargarsi sempre di più a causa della crisi. Entrando nel dettagli rimanendo agli ultimi 12 mesi il 41,4% delle famiglie italiane ha ridotto l'acquisto di frutta e verdura mentre il 38,5% lo ha fatto per quello che riguarda le carni bovine e il 37% sul pane.

La situazione è naturalmente diversa a seconda delle diverse zone d'Italia e, come di consueto, è il Sud ad essere più penalizzato. Rispetto alla media nazionale le percentuali sono più elevate di diversi punti: il taglio delle spese alimentari arriva al 49% (il 38% ha ridotto il pane e il 48% la carne bovina).

Foto | © TM News

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